Il Partito Democratico di Matera esprime profondo sgomento, dolore e vicinanza alle famiglie dei braccianti vittime di una vicenda dai contorni mafiosi che scuote il Paese sulle condizioni di sfruttamento vigenti su un pezzo non indifferente del lavoro agricolo nel Mezzogiorno.
Non siamo di fronte a una semplice tragedia. Siamo di fronte alle conseguenze estreme di un sistema che consente a caporali senza scrupoli di esercitare il proprio potere sulla vita delle persone più fragili, alimentando condizioni di ricatto, precarietà e negazione dei diritti fondamentali. Quando il lavoro diventa sfruttamento, quando la dignità della persona viene calpestata e sacrificata in nome del profitto, quando la sicurezza e la libertà dei lavoratori vengono messe in secondo piano, viene messo in discussione uno dei principi fondanti della nostra democrazia.
Per questo riteniamo che non sono sufficienti le dichiarazioni di circostanza; il contrasto al caporalato deve tornare ad essere una priorità dell’agenda pubblica nazionale e regionale. Occorre rendere più efficaci i controlli, assicurare sostegno alle imprese che rispettano le regole, continuare la battaglia non solo per un salario minimo per tutti i lavoratori, ma anche per politiche abitative dignitose e servizi adeguati.
Chiediamo alla Regione Basilicata e al Presidente della Giunta regionale di promuovere un confronto con le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, le Prefetture, l’Ispettorato del Lavoro e le forze dell’ordine per verificare lo stato delle condizioni lavorative nel comparto agricolo lucano e definire un piano regionale di prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo.
Di fronte a questa tragedia il silenzio e l’indifferenza non sono accettabili. Il Partito Democratico di Matera chiede un impegno straordinario contro caporalato e lavoro nero e invita tutti gli iscritti e i militanti a partecipare alla manifestazione nazionale indetta dalla CGIL ad Amendolara sabato 6 giugno.

