Si è spento all’età di 86 anni a Milano Gianni Mattioli, già ministro per le politiche comunitarie dal 26 aprile 2000 all’11 giugno 2001 nel governo Amato II. Di seguito i messaggi di cordoglio.
Si è spento l’ex Ministro Gianni Mattioli, messaggio di cordoglio dell’associazione ScanZiamo le Scorie
“Siamo vicini al dolore della famiglia per la scomparsa del professor Gianni Mattioli. Appassionato dell’ambiente, da sempre vicino al movimento Antinucleare di Scanzano, in particolare nelle 15 giornate del 2003. Fondamentale fu la sua conoscenza scientifica a sostegno della nostra civile protesta contro il deposito di scorie nucleari. Ciao Professore, porteremo avanti i tuoi insegnamenti per la tutela del nostro territorio. Cosi in una nota il Presidente di ScanZiamo le Scorie Donato Nardiello”.
Si è spento l’ex Ministro Gianni Mattioli, messaggio di cordoglio di Europa Verde-Verdi Lucani
Europa Verde-Verdi Lucani esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Gianni Mattioli, fondatore delle Liste Verdi e tra i più autorevoli protagonisti dell’ecologismo politico italiano.
Fisico, docente, parlamentare e ministro, Mattioli ha legato il suo nome alla battaglia antinucleare, alla stagione referendaria sul nucleare e non ha fatto mancare il suo impegno contro il deposito di scorie a Scanzano Jonico, contribuendo in modo decisivo alla crescita di una coscienza ecologista nel Paese.
La sua lezione resta per noi un patrimonio politico e morale: l’ecologia non come testimonianza, ma come progetto di trasformazione del Paese, fondato sulla scienza, sulla democrazia e sulla difesa dell’Ambiente.
Ai suoi familiari e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un cammino di impegno civile e politico va il cordoglio commosso di Europa Verde-Verdi Lucani.
Biografia di Gianni Mattioli
Gianni Francesco Mattioli, nato a Genova il 29 gennaio 1940, è un fisico e politico italiano, ministro per le politiche comunitarie dal 26 aprile 2000 all’11 giugno 2001 nel governo Amato II.
Mattioli si è laureato in Fisica all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1964 con una tesi sulla diffusione delle particelle ad alta energia, e nel 1973 divenne docente della stessa materia presso la stessa Sapienza di Roma, conducendo in ambito universitario ricerche nel campo della meccanica quantistica e della meccanica razionale.
Nel 1977 viene a contatto con il caso delle popolazioni di Montalto di Castro, dove sta per essere insediata una centrale nucleare. Da allora la passione e l’impegno civile a favore della tutela della salute e dell’ambiente diventeranno i cardini delle sue attività, che sfoceranno ben presto nell’impegno politico schierato sul versante ecologista.
Nel 1978 fondò il “Comitato per il Controllo delle Scelte Energetiche”, insieme a Massimo Scalia e altri tra cui il giovane Ermete Realacci, Gianni Silvestrini (Comitato Siciliano), Stefano Gazziano e altri che sarebbero diventati protagonisti delle vicende politiche anti-nucleari e ambientaliste.
Ha iniziato il suo impegno anti-nucleare nel Movimento Internazionale di Riconciliazione di Roma, e nel 1981 è fondatore, con Scalia, della rivista «Quale energia?», di cui fu direttore per sei anni.
Alle elezioni politiche del 1987 viene candidato alla Camera dei deputati, ed eletto per la Lista Verde nella circoscrizione Milano-Pavia, dove nella X legislatura fu componente della 5ª Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione; Negli stessi anni fu anche presidente dei Verdi dal 1988 al 1992 e uno dei membri del Comitato promotore del movimento politico “Verso Alleanza Democratica”.
Rieletto deputato alla Camera dopo le elezioni politiche del 1992, divenne vicepresidente della 8ª Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati.
Nel 1994 si avvicina ai Cristiano Sociali e ad Alleanza Democratica (AD) di Willer Bordon, con cui alle elezioni politiche di quell’anno viene ricandidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Rimini-Riccione, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra Alleanza dei Progressisti in quota AD, dove viene eletto con il 48,85% dei voti contro i candidati del Polo delle Libertà Marina Maggioli (24,77%), del Patto per l’Italia Pietro Pasini (14,84%) e di Alleanza Nazionale Giancarlo Barnabè (11,54%). Nel corso della XII legislatura è stato componente della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione e vice-capogruppo in quota Verdi del gruppo parlamentare Progressisti-Federativo.
Alle politiche del 1996 si riavvicina alla Federazione dei Verdi, ricandidandosi nel collegio uninominale di Rimini-Riccione sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra L’Ulivo in quota Verdi, dove viene riconfermato deputato alla Camera con il 56,72% dei voti contro i candidati del Polo per le Libertà Massimo Ricci (36,79%) e della Lega Nord Francesco Anemoni (6,49%).
Dopo la vittoria de L’Ulivo di Romano Prodi alle politiche del 1996, e con la nascita del suo primo governo, viene nominato dal Consiglio dei ministri sottosegretario di Stato al Ministero dei lavori pubblici, incarico che mantiene nei successivi governi D’Alema I e II fino al 26 aprile 2000; negli stessi anni entrò nel comitato esecutivo di Legambiente.
Nel 2000, durante la formazione del secondo governo guidato da Giuliano Amato divenne Ministro senza portafoglio per le politiche comunitarie dopo che Edoardo Ronchi, suo collega di partito, aveva rifiutato tale incarico.
Nel 2009 aderisce all’Associazione Ecologisti di Loredana De Petris, nata da una scissione nella Federazione dei Verdi, che prende parte al processo di costituzione di Sinistra Ecologia Libertà (SEL), con cui il 20 dicembre entra nel coordinamento nazionale di SEL, di cui è responsabile delle politiche ambientali.

