Venerdì 20 marzo 2026 alle ore 18:30 nella sede di ScamBiologico in Piazzale Istria, 1 a Potenza è in programma un incontro pubblico dedicato al referendum costituzionale sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo dal titolo “Senza guinzaglio. Per una Giustizia indipendente”. L’evento è organizzato da Network Giovani Basilicata e Gruppo Territoriale Potenza M5S.
L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto e approfondimento su una riforma che tocca uno dei pilastri fondamentali dello Stato di diritto: l’equilibrio tra i poteri. Al centro del dibattito vi saranno i possibili effetti delle modifiche proposte sull’autonomia e sull’indipendenza della magistratura, elementi essenziali per il corretto funzionamento di ogni democrazia compiuta.
L’evento vedrà la partecipazione di esponenti del mondo politico e dell’informazione. Il giornalista Peter Gomez, condirettore de Il Fatto Quotidiano, interverrà da remoto. A moderare l’incontro sarà Livio Avallone, Referente Giovani del Gruppo Territoriale M5S Potenza. Introduce Rosanna Giardiello, rappresentante del Gruppo Territoriale M5S Potenza.
Interverranno inoltre:
Alessia Araneo, Consigliera regionale M5S
Arnaldo Lomuti, Deputato M5S
Michele Gubitosa, Vicepresidente M5S
Valerio Tramutoli, Basilicata Possibile
Donato Lettieri, Segretario regionale Verdi
Antonio Placido, Sinistra Italiana
Giovanni Lettieri, Partito Democratico
L’incontro sarà l’occasione per analizzare, in modo accessibile a tutti, i principali contenuti della riforma: dalla separazione delle carriere tra giudici e magistrati inquirenti, alla creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, fino all’introduzione del sorteggio per la componente togata e all’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare.
Aldilà di tecnicismi presenti nella riforma, poco comprensibili per tanti, è chiaro l’intento dei promotori della Legge costituzionale: rompere l’equilibrio tra i poteri dello Stato a danno del potere giudiziario, che, con una vittoria del SI sarebbe assoggettato al potere politico.
La disputa, più che inserirsi nella categoria politica della dialettica tra destra e sinistra, si configura come confronto tra casta e cittadini. Lo scopo ultimo della casta, formata dai poteri economici e burocratici, alla quale aderiscono la maggior parte dei politici è quello di negare il diritto di cittadinanza al popolo, dividendolo tra sodali, clienti, servi ed esclusi.
Votare NO il 22 e 23 marzo significa ostacolare questo piano di dismissione della democrazia e rivendicare il diritto di essere cittadini, consapevoli che purtroppo sono tornati tempi nei quali è necessario lottare per il proprio diritto di cittadinanza e di uguaglianza.
Il referendum del 22 e 23 marzo assume quindi un valore che supera le tradizionali contrapposizioni politiche, configurandosi come una scelta cruciale per la tutela dei diritti di cittadinanza e per la salvaguardia dei principi democratici.
“Informarsi è il primo passo per scegliere consapevolmente”: è questo lo spirito dell’iniziativa, che invita la cittadinanza a partecipare attivamente al dibattito pubblico.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

