Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità dei consiglieri presenti la proposta di legge, la numero 152, d’iniziativa dei consiglieri Morea e Pittella “Misure per il potenziamento dello screening di popolazione sui tumori eredo-familiari e istituzione del programma di valutazione del rischio per pazienti e famiglie con mutazione genetiche”.
La proposta di legge mira a rafforzare le politiche regionali di prevenzione oncologica a componente eredo-familiare, attraverso il potenziamento dello screening dei tumori eredo-familiari e l’introduzione di un programma di valutazione del rischio genetico.
Il provvedimento si fonda sulle evidenze scientifiche che riconoscono il ruolo delle predisposizioni ereditarie nello sviluppo di alcune neoplasie e promuove l’identificazione precoce dei soggetti a rischio mediante la raccolta delle informazioni anamnestiche e familiari e l’integrazione con indagini genetiche appropriate.
Definito un percorso integrato che coinvolge medici di medicina generale che svolgono una funzione di primo inquadramento, specialisti, Breast Unit individuate a livello regionale e il laboratorio di Genetica Medica e Immunogenetica, quale Centro di riferimento regionale, ubicato nel Presidio Ospedaliero di Matera, per garantire appropriatezza, uniformità e qualità delle prestazioni.
In base ai risultati della valutazione genetica viene definito il profilo di rischio individuale, che consente di attivare programmi di sorveglianza personalizzati e, nei casi di maggiore esposizione, eventuali interventi di prevenzione.
Il testo assicura il rispetto dei diritti della persona, prevedendo l’adesione volontaria ai percorsi, il consenso informato, la tutela dei dati genetici e la possibilità di revocare il consenso. L’attuazione delle misure è prevista nell’ambito delle risorse e delle strutture già disponibili del Servizio sanitario regionale senza nuovi o maggiori oneri.

