Sanità provincia di Matera, Ugl: confronto con l’Assessore Latronico. “Basta denigrazioni strumentali: oggi si lavora per risollevare ciò che altri hanno affossato”. Di seguito la nota integrale.
La Ugl Matera, guidata dal Segretario Provinciale Pino Giordano, ha incontrato l’Assessore regionale alla Salute e al Pnrr, Cosimo Latronico, per un confronto puntuale sulle criticità e sulle prospettive del sistema sanitario nella provincia di Matera.
“Abbiamo trovato un Assessore determinato e operativo – dichiara Giordano – che, in pochi mesi, ha messo mano a una situazione disastrosa ereditata da anni di cattiva gestione politica e amministrativa. È troppo facile oggi per certa politica e per qualche sigla sindacale salire in cattedra e continuare a denigrare, dimenticando che proprio chi oggi critica è tra i principali responsabili del declino che ha portato la sanità materana al collasso”.
Giordano non usa mezzi termini: “I pronto soccorso trasformati in gironi danteschi, la carenza cronica di personale, gli operatori sanitari lasciati soli e senza tutele, i cittadini costretti a migrare fuori regione per curarsi: tutto questo non nasce oggi. È il risultato di anni di immobilismo, sprechi e scelte sbagliate. Oggi, invece, assistiamo finalmente a un cambio di passo concreto, che qualcuno finge di non vedere per mera convenienza”.
Nel corso dell’incontro, la delegazione Ugl ha preso atto dei dati ufficiali che certificano un rafforzamento reale del sistema sanitario, a partire dalle assunzioni, più che raddoppiate negli ultimi anni, e da una programmazione finalmente strutturata. “Altro che propaganda – prosegue Giordano – qui si parla di numeri, investimenti e scelte coraggiose. Latronico, insieme al Direttore Generale Friolo e al Direttore Sanitario Gigliobianco, sta facendo veri e propri salti mortali per rimettere in piedi una sanità che altri avevano compromesso”.
La Ugl Matera evidenzia anche il valore del lavoro quotidiano dei professionisti sanitari: “Medici, infermieri, OSS e personale amministrativo stanno dando prova di grande senso di responsabilità. Oggi molti di loro iniziano finalmente a sentirsi valorizzati, mentre i cittadini tornano a guardare ai nostri ospedali come punti di riferimento credibili e in crescita”.
Apprezzamento viene espresso per gli investimenti legati al Pnrr, per i nuovi modelli organizzativi territoriali, per l’innovazione tecnologica e per progetti inclusivi come quello dedicato ai disturbi dello spettro autistico. “Sono segnali chiari – aggiunge Giordano – di una visione che guarda al futuro e non alla sterile polemica”.
Non mancano, tuttavia, le criticità. “Nessuno nega che resti ancora molto da fare – sottolinea – dalle liste d’attesa alla mobilità sanitaria, fino alla piena attuazione del piano sanitario regionale. Ma proprio per questo serve responsabilità, non chiacchiere. Servono proposte, non attacchi strumentali. La sanità – incalza Giordano – non può diventare terreno di scontro politico o sindacale fine a sé stesso. È troppo comodo oggi cavalcare il malcontento senza riconoscere gli sforzi enormi che questa governance sta mettendo in campo. Noi non ci stiamo a questo gioco: la Ugl Matera continuerà a essere un sindacato libero, costruttivo e concreto. In conclusione – afferma Giordano – riconosciamo a Latronico, Friolo, Gigliobianco e a tutti gli operatori il merito di aver avviato una stagione di rilancio che da anni non si vedeva. A chi continua a denigrare diciamo: guardate i fatti, assumetevi le vostre responsabilità e, se ne siete capaci, date un contributo serio. La sanità materana merita rispetto, non propaganda”.


Forse il presunto sindacalista Giordano ha scambiato l’ospedali di Matera con qualche altro ospedale, o la sanità locale con quella di un altra regione.
Il “ sindacalista” faccia un giro, non da ammalato, al pronto soccorso di Matera a partire dalle ore serali, e si renderà’ conto di come vengono trattati i sofferenti e la sofferenza, anzi come non vengono trattati, lasciati soli in compagnia del proprio dolore, con medici assenti, ti andrà bene se entri nel pomeriggio se verso le tre le quattro del mattino hai una diagnosi, quando ha finito salga su al cup e veda le file interminabili di cittadini in attesa di pagare il ticket o ritirare risultati o prenotare visite, tutto bene? Sono quasi otto che governate questa regione avete rifila sanità ai minimi termini, reparti chiusi, emigrazione sanitaria in aumento, se devi fare delle analisi presso strutture convenzionate devi scegliere il periodo giusto nel mese se no rischi di pagarle per esaurimento del budget va bene così? Presunto sindacalista? Sei più realista del re, fatti spiegare dall’assessore ha quanto ammonta il deficit della sanità regionale, sono quasi otto anni che governate la sanità regionale è ancora avete la testa girata all’indietro