“La sanità della provincia di Matera non sta arretrando, come qualcuno racconta, ma sta attraversando una fase di trasformazione e rafforzamento che mette al centro la qualità delle cure, l’innovazione tecnologica e un’organizzazione moderna dei servizi”. Lo afferma Pino Giordano, segretario provinciale dell’UGL Matera, intervenendo nel dibattito pubblico che negli ultimi giorni si è acceso attorno al sistema sanitario lucano, e in particolare alle attività dell’ospedale Madonna delle Grazie.
Secondo Giordano, troppe ricostruzioni stanno generando allarmismo tra i cittadini, soprattutto su temi delicati come l’assistenza oncologica e i servizi ospedalieri. “La realtà è molto diversa: oggi la sanità materana investe, si modernizza e recupera ritardi storici accumulati negli anni”.
Il segretario provinciale dell’UGL sottolinea che il cambiamento è concreto grazie all’attuale gestione della sanità regionale e dell’Azienda Sanitaria di Matera. “Il lavoro avviato dall’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, e dal direttore generale dell’ASM, Maurizio Friolo, produce risultati tangibili. Non si tratta di slogan, ma di interventi strutturali che rafforzano la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini”.
Tra i segnali più evidenti di questo percorso, Giordano cita:
· L’attivazione della radioterapia all’ospedale di Matera, un passaggio storico che permetterà ai pazienti oncologici di curarsi vicino alle proprie famiglie, evitando lunghi spostamenti fuori provincia o regione.
· L’innovazione tecnologica, con l’introduzione del robot chirurgico Hugo RAS System, che rende l’ospedale di Matera un presidio moderno, capace di migliorare le prestazioni sanitarie e attrarre professionisti qualificati.
· Interventi organizzativi sulle liste d’attesa, come l’avvio delle visite anche nei giorni festivi e domenicali, una risposta concreta a una criticità nazionale.
Sul tema della chirurgia senologica e della rete oncologica regionale, Giordano precisa che non esiste alcuna volontà di smantellare i servizi locali. “L’organizzazione delle Breast Unit risponde a standard nazionali per garantire sicurezza clinica, competenze multidisciplinari e volumi adeguati di interventi. Le pazienti continueranno ad essere seguite dal sistema sanitario locale attraverso diagnostica, accompagnamento terapeutico e follow-up”.
Il segretario UGL invita inoltre la politica a rispettare le persone malate e a evitare strumentalizzazioni: “Quando si parla di oncologia serve rispetto assoluto per le paure dei cittadini. Trasformare questo tema in propaganda rischia solo di creare confusione e sfiducia”.
Giordano ricorda anche che molte criticità attuali derivano da riforme nazionali e modelli organizzativi introdotti in passato. “Alcune norme oggi contestate sono il risultato di decisioni approvate anni fa e applicate in tutta Italia. Serve maggiore coerenza da parte di chi ora si indigna per effetti che in passato ha sostenuto”.
Oltre alla qualità delle cure, il segretario evidenzia il valore sociale e occupazionale della sanità materana. “Intorno al sistema sanitario ci sono centinaia di posti di lavoro: personale sanitario, operatori, tecnici e lavoratori dell’indotto. Difendere e rafforzare la sanità significa anche proteggere il lavoro e garantire stabilità a chi ogni giorno assicura assistenza ai cittadini”.
Giordano allarga lo sguardo anche al clima politico cittadino: “Matera ha bisogno di istituzioni che lavorino insieme, non di un confronto basato su accuse e polemiche. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Nicoletti ha affrontato fin dall’inizio una fase complessa, ma sta costruendo percorsi importanti per la città”.
Tra questi, il segretario sottolinea iniziative strategiche come Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 e altri progetti di rilancio culturale, sociale ed economico. “Per realizzare questi obiettivi serve collaborazione istituzionale, non conflitto continuo”.
Giordano conclude con un appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche e istituzionali e con una riflessione per tutti i cittadini: “Matera e la sua provincia meritano una sanità moderna, efficiente e credibile. Il percorso avviato va sostenuto con serietà, evitando allarmismi e polemiche. La vera sfida è costruire un sistema sanitario più forte e vicino alle persone, in cui ogni cittadino possa ricevere cure dignitose sul proprio territorio”.

