I due consiglieri regionali: “Dopo il deposito della nostra proposta di legge sul test di riserva ovarica e la preservazione della fertilità, si prosegue con le linee di indirizzo della Giunta”.
“La Regione Basilicata compie un passo storico nella tutela della salute riproduttiva femminile con la PDL 138/26, proposta di legge che afferma il diritto alla genitorialità e garantisce l’accesso al test di riserva ovarica su tutto il territorio regionale. La Pdl, da noi depositata in Commissione, rappresenta un intervento innovativo di prevenzione, orientamento e empowerment femminile. Grazie a questo provvedimento, le donne lucane potranno conoscere in modo consapevole la propria fertilità e, se necessario, accedere a percorsi di preservazione della fertilità, inclusa la crioconservazione degli ovociti”. Lo affermano i consiglieri regionali Maddalena Fazzari (FdI) e Nicola Massimo Morea (Azione).
“Con favore si accoglie la recente delibera di Giunta del 2 aprile 2026, atto amministrativo esecutivo che – precisano i due consiglieri – rafforza lo screening regionale attraverso linee di indirizzo precise. La PDL rappresenta il provvedimento legislativo formale destinato a diventare legge vincolante una volta approvato dal Consiglio regionale, con valore generale per tutte le donne lucane. Le donne che, a seguito del test di riserva ovarica o di ulteriori accertamenti clinici, presentino una riduzione significativa della riserva ovarica o condizioni patologiche che possano compromettere la fertilità, potranno accedere, su prescrizione medica, a percorsi di preservazione della fertilità secondo criteri di appropriatezza clinica definiti dalle Aziende sanitarie regionali, nel rispetto della normativa statale vigente, dei LEA e nei limiti delle risorse disponibili. La PDL 138/26 promuove anche campagne di informazione, open day regionali, iniziative scientifiche e divulgative, programmi di educazione sanitaria e momenti di confronto con esperti del settore. In occasione del Fertility Day, previsto ogni 22 settembre, le strutture sanitarie pubbliche offriranno gratuitamente il test alle donne interessate”.
“Questa legge – affermano i due consiglieri regionali – è un vero strumento di prevenzione e orientamento. Garantire l’accesso al test di riserva ovarica significa permettere alle donne lucane di fare scelte consapevoli, rafforzando concretamente il diritto alla genitorialità. La PDL 138/26 costituisce un modello innovativo di politica sanitaria regionale, con monitoraggio continuo, raccolta dati e sostegno alla ricerca nella salute riproduttiva femminile”.
“Con questa iniziativa – concludono Fazzari e Morea – la Regione Basilicata conferma il proprio impegno nella prevenzione, innovazione e tutela della qualità della vita, rendendo effettivo e concreto il diritto alla salute riproduttiva femminile”.

