“Il rapporto della Banca d’Italia sulle politiche pubbliche a sostegno della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione, pubblicato il 29 maggio scorso nell’ambito della Relazione annuale sul 2025, consegna alla Basilicata un dato interessante: la nostra regione si colloca tra quelle che destinano una quota significativa delle risorse pubbliche ai progetti di ricerca”.
Lo dichiara il capogruppo socialista in Consiglio regionale della Basilicata, Antonio Bochicchio, che prosegue:
“Dalla fotografia della Banca d’Italia emerge dunque il valore del sistema della ricerca lucano, sostenuto dal ruolo delle università, dei centri di ricerca e delle strutture pubbliche. È un patrimonio che deve ora tradursi sempre più in innovazione, competitività delle imprese, nuova occupazione qualificata e crescita economica. Lo stesso rapporto richiama l’attenzione sulla necessità di un maggiore coordinamento, a livello nazionale, tra strumenti e livelli di intervento pubblici. È una riflessione che riguarda anche la Basilicata e che richiede una programmazione più integrata, capace di orientare le risorse verso risultati concreti.”
“Per questo – sottolinea Bochicchio – ritengo necessario promuovere iniziative istituzionali di confronto e collaborazione tra Regione, Università degli Studi della Basilicata, CNR, enti di ricerca, imprese, parti sociali e sistema produttivo, con l’obiettivo di definire priorità condivise per lo sviluppo regionale. Tra queste, automotive e meccatronica, transizione energetica, aerospazio, salute e biotecnologie, agroalimentare di qualità, tecnologie digitali e intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi. Occorre inoltre rafforzare le politiche per il trasferimento tecnologico, favorendo il collegamento tra ricerca e imprese, la valorizzazione dei risultati scientifici, la nascita di nuove iniziative innovative e la capacità del territorio di attrarre investimenti e competenze.”
“È utile, infine, dotarsi di strumenti permanenti di monitoraggio sull’efficacia delle politiche regionali per l’innovazione, per valutare l’impatto degli investimenti pubblici e migliorare la capacità di programmazione. La sfida oggi è superare la frammentazione e costruire un sistema stabile di coordinamento capace di accompagnare la ricerca verso il mercato e trasformare la conoscenza in sviluppo economico. La Basilicata – conclude Bochicchio – dispone di competenze scientifiche e capitale umano di grande valore, che devono trovare sempre maggiori opportunità per restare e contribuire alla crescita del territorio. La sfida è trasformare questo patrimonio in un fattore stabile di sviluppo, capace di creare lavoro qualificato, trattenere i giovani e rafforzare la competitività della regione. La ricerca deve diventare uno dei pilastri di una nuova politica regionale della crescita.”

