Due proposte di legge presentate al consiglio regionale della Basilicata, “una relativa all’introduzione del congedo didattico mestruale – che alcuni istituti di Potenza hanno già introdotto – e una sulla “partecipazione degli studenti alle politiche di governo del territorio” hanno fatto da corollario alla protesta della Consulta provinciale degli studenti che questa mattina a Potenza hanno dato vita a una manifestazione muovendo dal “no alle indennità differite e all’autoreferenzialità della politica”, culminata davanti alla sede della Regione Basilicata.
“Vogliamo segnare un cambio di passo – ha detto il presidente della Consulta, Italo Marsico – dopo che per tre mesi il consiglio regionale è stato totalmente immobile sulla questione dei cosiddetti ‘mini vitalizi’ o indennità differite.
Vogliamo che esso si riattivi partendo dall’approvazione di queste due nostre proposte, cosa che chiediamo a tutti i gruppi consiliari, che ci era stata promessa già per il mese di gennaio, ma che ad oggi non ha ancora visto traccia”.
“La nostra tesi – ha concluso – è quella che gli studenti non sono il futuro, ma sono il presente e soggetti attivi nella gestione e nella politica del governo regionale e non potevano esimersi dal prendere una posizione”.

