“Salutiamo ed approviamo con favore la proroga del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, circa i termini di presentazione delle candidature riguardante l’avviso pubblico per la presentazione e selezione di progetti a valere sul Fondo per il Contrasto al Consumo di Suolo, istituito con Legge n.197/2022 e disciplinato dal D.M. Ambiente 2/2025. L’avviso pubblico è rivolto agli enti per una dotazione complessiva di 3.627.270,00 euro”.
Lo dichiara il responsabile provinciale del Dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia della provincia di Potenza, Giovanni Motta
“E’ stato tra i primi argomenti che il Dipartimento Ambiente ed Energia – Fratelli d’Italia – Provincia di Potenza ha sottoposto all’attenzione dell’assessore regionale Mongiello durante il nostro primo incontro politico. D’altronde, il Governo di Giorgia Meloni – continua Motta – fin dal suo insediamento del 2022 ha istituito il fondo per il contrasto al consumo di suolo. Non a caso il fondo, che porterà nelle casse del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica una dotazione complessiva di 160 milioni (10 milioni per il 2023, 20 per il 2024, 30 per il 2025 e 50 per ciascuno degli anni 2026 e 2027), si pone come obiettivo la programmazione e il finanziamento di interventi per la rinaturalizzazione di suoli degradati in ambito urbano e periurbano”.
Il partito di Fratelli d’Italia con tutti i suoi dipartimenti tematici e quindi di conseguenza con i vari referenti locali è impegnato in una forte campagna di sensibilizzazione per il contrasto al consumo di suolo e per la protezione del territorio. In Basilicata la situazione del consumo di suolo non è poi così diversa dal contesto nazionale.
I dati tratti dal rapporto Ispra 2023 (dati al 2022) – ribadisce Motta – dicono che: 31.825 ha (22.560 ha in provincia di Potenza e 9.265 ha in quella di Matera) con una media di 406 metri quadri per abitante.
“Come partito siamo impegnati – conclude Motta – affinchè ci sia un cambio di rotta abbinata ad una visione ambientale ed energetica non ideologica ma concreta con ricadute positive sui 131 comuni della Basilicata. E la proroga dell’avviso va proprio in questa direzione.
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