In qualità di Consigliere Comunale di Matera e Referente Regionale del Dipartimento Disabilità della Lega Basilicata, ruolo che ricopro in collaborazione con il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, sento il dovere di fare chiarezza sul dibattito emerso in questi giorni a seguito dei comunicati di Famiglia Futura, della Garante per la Disabilità e del consigliere comunale Domenico Bennardi.
Questo è il primo comunicato ufficiale sul tema. Fino ad oggi non vi era alcun atto formale, se non un messaggio augurale in cui avevo accennato alla volontà di avviare questa sfida. L’iter prenderà avvio a fine ottobre, quando porterò la proposta al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale, e proseguirà fino a maggio – giugno 2026, quando sarà depositata la candidatura presso le istituzioni europee.
Nel frattempo saranno organizzati incontri con famiglie, associazioni e Regione e sarà istituito un tavolo tecnico gratuito e aperto a tutti, che si riunirà almeno 3-4 volte. Hanno già dato la loro disponibilità numerosi professionisti e realtà associative. L’obiettivo è arrivare al deposito con un progetto serio, condiviso e credibile.
Questo impegno non nasce oggi, l’ho assunto sin dal primo giorno del mio mandato e lo ribadii anche durante la discussione delle linee programmatiche, affermando che il mio sogno era candidare Matera a Capitale Europea per l’Inclusione.
Parlare di disabilità e di abbattimento delle barriere significa parlare a 360° della città partendo dai rioni, ai quartieri fino ai borghi. Non è uno slogan, ma un’occasione per migliorare servizi, rendere gli spazi più accessibili e restituire dignità a tanti cittadini. Accolgo con rispetto tutte le osservazioni e le critiche. Sono pronto a lavorare con le associazioni, i cittadini e le istituzioni, ma è giusto ricordare che i problemi non nascono oggi ma hanno radici lontane. La sfida è affrontarli adesso, con responsabilità e concretezza ma anche con umiltà.
Come Dipartimento Disabilità della Lega Basilicata stiamo inoltre organizzando una rete provinciale e siamo pronti a promuovere un nuovo tavolo di confronto con i referenti di tutti i 31 comuni della provincia di Matera, perché l’inclusione deve essere un impegno diffuso su tutto il territorio. Chiunque voglia dare il proprio contributo o partecipare al tavolo tecnico può contattarmi.

