Il Capogruppo di Avs-Psi-LBp: accelerare lo scorrimento della graduatoria del bando prima casa e garantire condizioni di vita dignitose ai giovani, ma anche alla popolazione anziana, soprattutto nelle aree interne.
“Ci sono oltre 450 giovani coppie e cittadini in attesa di accedere ai contributi del bando prima casa. Ora che il Cipess ha dato l’ok per le risorse alla Basilicata, è necessario intervenire rapidamente per dare risposte a tante famiglie che da oltre due anni aspettano lo scorrimento della graduatoria”. Lo dichiara il capogruppo di Avs-Psi-LBp, Antonio Bochicchio, che aggiunge,
“Occorre accelerare sull’utilizzo dei fondi – prosegue – passaggio che è inevitabilmente legato all’approvazione del Bilancio entro tempi certi. Permangono alcune criticità da risolvere, che probabilmente impediscono di ‘chiudere i conti’, sulle quali spetta alla maggioranza trovare un punto di equilibrio nell’interesse del territorio. È altrettanto evidente che la definizione del Bilancio di previsione sia questione decisiva, affinché sia i 15 milioni di euro destinati al bando prima casa e alle domande ancora in attesa di finanziamento, sia l’altra parte dei 180 milioni dei fondi Fsc rientrino in un quadro organico e coerente, capace di rimettere in moto la Basilicata, in un contesto segnato da numerose situazioni di incertezza, aggravate da dinamiche nazionali e internazionali che incidono sull’economia lucana”.
“Per questo condivido anche la mozione presentata ieri dal collega Lacorazza durante la seduta del Consiglio regionale, dedicata alla promozione di politiche di housing sociale e inclusione abitativa rivolte alla popolazione anziana. L’obiettivo è sostenere una comunità come quella lucana, caratterizzata da un elevato indice di invecchiamento, favorendo autonomia, relazioni sociali e contenimento dei costi familiari. Allo stesso tempo è fondamentale rafforzare il sostegno ai giovani, attraverso misure come quelle per l’acquisto della prima casa, così da consentire loro di restare in Basilicata e contrastare lo spopolamento, soprattutto nelle aree interne. In questa ottica è necessario rilanciare anche il lavoro e le politiche occupazionali per permettere ai giovani di costruire il loro futuro nella loro terra. Adesso è indispensabile – conclude Bochicchio – che il Governo regionale interrompa la spirale dei ritardi che aggravano le difficoltà, offrendo finalmente risposte concrete e credibili ai cittadini”.

