Polimedica, Vincenzo Bufano, Consigliere comunale PD Melfi: “Sulla Sanità territoriale no a tavoli inconcludenti tra pochi, si apra confronto in Consiglio comunale “aperto” con la presenza di Bardi e Latronico”. Di seguito la nota integrale.
Ieri ho partecipato alla conferenza stampa indetta da Polimedica in segno di vicinanza e solidarietà ai lavoratori (e le loro famiglie) che si sono visti recapitare la lettera per l’inizio della procedura di licenziamento collettivo.
La giusta preoccupazione la rivolgo anche verso quei cittadini del territorio del Vulture-melfese che servendosi di tale struttura medica accreditata vedono così interrompersi l’erogazione delle prestazioni sanitarie convenzionate previste.
Le problematiche denunciate dalle strutture della sanità privata convenzionata non possono che essere affrontate se non all’interno di un’unica programmazione sanitaria, attraverso il confronto, la discussione e la redazione del nuovo Piano Sanitario regionale che tra le altre cose dovrebbe avere la mission di riorganizzare i servizi sanitari territoriali con ruoli ben definiti e coordinati tra strutture pubbliche (Ospedali, distretti, case comunita’, ecc…) e quelle private accreditate presenti in Basilicata.
Solo così si può fare chiarezza definitivamente e una volta per tutte, non si può continuare a tamponare la situazione rimandando il problema di anno in anno, con conseguenze dannose per lavoratori e cittadini fruitori.
Dice bene e concordo con il Presidente del consiglio comunale di Melfi quando afferma che la sanità pubblica e quella privata convenzionata non devono essere in contrasto tra loro e devono operare in piena sinergia, così allo stesso modo quando fa un appello al Presidente Bardi e all’Assessore regionale Latronico affinché le strutture sanitarie del Vulture melfese meritino maggiore attenzione…
Ma al Presidente del Consiglio comunale Destino e tramite lui anche al sindaco di Melfi chiedo, perché elemosinare la convocazione di un tavolo di confronto tra pochi in Regione quando invece giace nelle vostre scrivanie (da oltre quattro mesi) una richiesta, presentata dai consiglieri di minoranza, per la convocazione di un Consiglio comunale “Aperto” con la presenza del Presidente Bardi e dell’Assessore alla sanità Latronico per parlare delle criticità dell’ospedale di Melfi e della Sanità territoriale tutta con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, sindaci della zona, sindacati, associazioni e cittadini?
Perché da oltre quattro mesi si rifugge dal confronto? È risaputo che il sindaco Maglione si vanta del rapporto politico e personale con il Presidente Bardi e il vicesindaco Castaldi (Fratelli d’Italia) invece con l’assessore Latronico del suo stesso partito.
Preso atto di questo, chi bisogna aspettare ancora per convocare il Consiglio comunale aperto atteso oramai da troppo tempo? O per caso si vuole attendere che il Piano Sanitario venga redatto sopra le nostre teste e senza la possibilità di contribuire a far sentire la voce di questo territorio al fine di non disturbare il manovratore?
Credo che continuare a limitarsi ad aspettare gli “ordini” provenienti da Via Verrastro (Regione) non paghi. Chiedere un sussulto di orgoglio dei nostri Amministratori comunali per il proprio territorio è forse chiedere troppo?

