Il Capogruppo del Pd: Il confronto da sviluppare è su ipotesi di riforma, quantificazione costi e disponibilità risorse in un bilancio regionale con una spesa in forte espansione legata a royalties petrolifere, vicini a scadenza concessione ENI 2029.
“È ritornato nel dibattito pubblico, senza che un confronto reale si sia ancora sviluppato, il tema dell’uniformità delle platee ASA (Area Servizi Agro-Ambientali), SAAP (Servizi Agro-Ambientali Aree Produttive) e Forestali. Ciò accade anche quando appare consolidato il processo di ‘riduzione’ del precariato degli ex RMI e TIS, ma permane l’incertezza per coloro, e sono centinaia, che hanno deciso di non aderire all’attività di manutenzione del territorio”. Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che prosegue:
“Ci permettiamo di aggiungere anche il tema del turn over, che rappresenta un’ulteriore valutazione da affrontare poiché, in linea di principio, dopo aver uniformato le platee dovremmo decidere che il numero rimanga almeno costante nel tempo al fine di mantenere livelli occupazionali stabili. Certo, si può anche pensare di alzare i numeri e di incrementare i posti di lavoro. Perché no?”
“Premesso che potrei concordare e sostenere questa impostazione – sottolinea il Capogruppo del Pd – il confronto che dovremmo sviluppare è sulle ipotesi di riforma, quantificazione dei costi e disponibilità delle risorse in un bilancio regionale che, già oggi, ha una spesa in forte espansione legata anche alle royalties petrolifere e alla vigilia della scadenza della concessione ENI nel 2029. E allora, con impegno e concretezza, proviamo a far ripartire una riflessione che incroci riforme e risorse”.
“D’altra parte, nel primo caso, le riforme, ci siamo fatti carico da tempo di mettere a terra un ragionamento che definisse un nuovo equilibrio tra programmazione, gestione e valorizzazione dell’attività forestale e manutentiva del territorio. Un processo – evidenzia- che combina tre proposte di legge che dialogano tra loro al fine di riformare una governance che incrocia gli Enti locali, siano le Unioni Montane a gestire queste attività, uniformando le platee, la Società Energetica Lucana, affinché diventi un motore di sostenibilità ambientale ed energetica che sostenga iniziative di tutela ambientale e di mitigazione del dissesto idrogeologico, e il Consorzio di Bonifica, la cui gestione della delega attuale rappresenta in entrata per l’ente qualche milione di euro”.
“Le nostre proposte – spiega Lacorazza – non vogliono rappresentare battaglie ideologiche, e chiediamo che tutti abbiano la stessa disponibilità al confronto di merito. Ma intanto queste idee risultano formalmente depositate agli atti del Consiglio regionale da oltre un anno. E in questo contesto già incardinato da tempo abbiamo chiesto al Presidente della II Commissione consiliare, Roberto Cifarelli, di entrare nel campo delle cifre chiedendo l’audizione del Direttore Alfonso Morvillo e degli Assessori Franco Cupparo e Carmine Cicala”.
“Il tema delle risorse – conclude Lacorazza – deve essere inquadrato nella realtà per ciò che è accaduto negli ultimi anni e per ciò che potrà accadere nei prossimi. Parallelamente, cogliendo l’invito del Presidente del Consiglio Marcello Pittella, a seguito della mozione esclusivamente iscritta e da discutere delle colleghe del Movimento 5 Stelle, abbiamo chiesto di proseguire in I e III Commissione, secondo le proposte di legge depositate, il confronto di merito”.

