Petrolio, Smaldone (Presidente Consiglio Comunale di Potenza): “Meloni vuole più petrolio? La Basilicata ha già dato, non siamo il distributore d’Italia”. Di seguito la nota inviata da Pierluigi Smaldone, Presidente del Consiglio Comunale di Potenza.
“Meloni vuole più petrolio dalla Basilicata? La Basilicata ha già dato. E mentre da Roma guardano ai nostri pozzi, i lucani continuano a pagare carburanti, sanità in difficoltà, isolamento e spopolamento. Non siamo il distributore d’Italia”.
È durissima la presa di posizione del Presidente del Consiglio comunale di Potenza, Pierluigi Smaldone, dopo le parole pronunciate dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Bari sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e il riferimento alla Basilicata.
“C’è qualcosa di profondamente sbagliato nell’idea che ci si ricordi della Basilicata quando serve estrarre petrolio e la si dimentichi quando servono ospedali efficienti, infrastrutture, trasporti, lavoro e servizi.
Il petrolio parte dalla Basilicata, i benefici troppo spesso prendono un’altra strada. Ai lucani restano i problemi. Questo conto non lo vogliamo più pagare.
E a questo punto il silenzio del centrodestra lucano sarebbe politicamente inaccettabile. Gli esponenti lucani che sostengono il Governo Meloni dicano chiaramente se intendono difendere gli interessi della Basilicata o limitarsi ad applaudire le decisioni prese a Roma.
Chi è stato eletto in Basilicata non può essere forte con i lucani e obbediente con Roma. Sul petrolio è arrivato il momento di scegliere da che parte stare.
Se il Governo ritiene strategiche le risorse del nostro sottosuolo, allora consideri strategici anche i cittadini che vivono sopra quel sottosuolo. Si apra una vera vertenza nazionale: vantaggi concreti sui costi energetici e dei carburanti, investimenti straordinari nella sanità e nelle infrastrutture, tutela dell’ambiente, occupazione e misure efficaci contro lo spopolamento.
Non siamo disponibili a un modello nel quale la Basilicata mette il petrolio, sopporta i rischi e qualcun altro incassa i vantaggi.
La nostra terra non è una colonia energetica, non è una riserva da utilizzare quando fa comodo e non è merce di scambio.
Se l’Italia vuole il petrolio lucano, cominci finalmente a restituire alla Basilicata ciò che la Basilicata ha dato all’Italia. Altrimenti dai nostri territori giù le mani”.

