Partecipazione democratica in Basilicata, Consigliere regionali Araneo e Verri: “La maggioranza scappa ancora. Manca il numero legale in Commissione”. Di seguito la nota integrale.
Ancora una fumata nera per gli istituti di partecipazione democratica in Basilicata: dopo il rinvio della settimana scorsa, oggi, durante la riunione congiunta della Prima e della Seconda Commissione per discutere e votare la proposta di legge della minoranza sulla “Disciplina degli istituti di partecipazione democratica regionale” con i relativi, numerosi, emendamenti, la maggioranza di centrodestra ha lasciato l’aula dopo l’esame dei primi due articoli di legge del testo, facendo saltare la seduta per mancanza del numero legale.
Quanto accaduto oggi non è più un caso isolato, ma la reiterazione di un comportamento che avevamo già denunciato pochi giorni fa; siamo di fronte a un ostruzionismo nei fatti che, attraverso l’assenza dall’aula, paralizza l’attività istituzionale e rallenta una riforma cruciale per la sostanziale partecipazione democratica delle cittadine e dei cittadini lucani. È inaccettabile che un impianto normativo così importante rimanga bloccato a causa della mancata presenza dei consiglieri di centrodestra.
Mentre dai territori arriva una forte richiesta di partecipazione, come dimostra anche la recente richiesta referendaria depositata dal Comitato, la maggioranza risponde lasciando l’aula vuota.
Questo atteggiamento non fa che alimentare la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni e favorire l’astensionismo che tutte le forze politiche dicono di voler combattere.
Non siamo disposte ad accettare ulteriori rinvii. Chiediamo ai consiglieri di centrodestra di assumersi le proprie responsabilità di fronte alla comunità lucana: si presentino alla prossima seduta di Commissione, partecipino al dibattito e si esprimano sul testo.
La Basilicata non può più aspettare questa riforma.

