Obesità, Consigliere regionale Vizziello: una piaga nel Sud Italia dove ci sono più malati ma meno centri di cura rispetto al Nord e un più difficile accesso a prestazioni e farmaci. Di seguito la nota integrale.
“L’obesità rappresenta una vera e propria piaga socio-sanitaria nel Sud Italia, dove, a più malati, corrispondono meno centri di cura rispetto a quelli che si trovano al Nord e soprattutto un più difficile accesso a prestazioni sanitarie come i PDTA e i farmaci innovativi. Una disparità inaccettabile soprattutto alla luce della recente approvazione della legge che riconosce l’obesità come malattia cronica e, inserendola nei LEA , garantisce cure omogenee sull’intero territorio nazionale”.
E’ quanto dichiara, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello, che così commenta l’indagine SIO (Società Italiana dell’Obesità) sulle disuguaglianze territoriali relative al una malattia, l’obesità, che colpisce 6 milioni di italiani.
“Nonostante nel Mezzogiorno d’Italia il tasso di obesità sia più alto rispetto al Nord e una persona su due sia in sovrappeso contro una media del 42% di quanti vivono nell’area settentrionale del Paese, dei 160 centri di cura del diabete il 52% si trova al Nord e solo il 30% al Sud”-sottolinea Vizziello-” e questa disparità prosegue anche con riguardo ai PDTA( Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali che garantiscono la presa in carico multidisciplinare del paziente obeso) previsti solo da 6 Regioni di cui 3 del Nord(Veneto, Piemonte e Emilia Romagna), una del Centro Italia( il Lazio) e solo 2 del Sud(Campania e Sicilia)”.
“Lo squilibrio si rinnova anche con riguardo all’accesso ai farmaci innovativi” -sottolinea Vizziello-” che sono molto costosi e che in assenza di una diagnosi di diabete restano a carico dei pazienti, con evidente difficoltà dei cittadini che vivono al Sud nel provvedere di tasca propria all’acquisto di farmaci il cui costo è di circa trecento euro al mese”.
“Sono numeri che parlano chiaro” -prosegue l’esponente di Basilicata Casa Comune-” e che abbiamo l’obbligo di invertire perché l’obesità incide profondamente sullo stato di salute di un individuo essendo spesso sintomo di comorbidità come il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, oltre che rilevante fattore di rischio oncologico”.
“La Legge di Bilancio 2025 del Governo Meloni ha istituito nello stato di previsione del Ministero della Salute un fondo per finanziare misure in materia di prevenzione e cura dell’obesità con dotazioni finanziarie importanti (1,2 mln per il 2025, 1,3 mln per il 2026 e 1,7 mln dal 2027) che l’Assessore Latronico deve utilizzare al meglio, per garantire a tutti i lucani le stesse possibilità di cura e lo stesso benessere personale di quanti risiedono in altri contesti territoriali”.

