Nella mattinata di sabato 6 settembre il Movimento Politico non costituito “Fare Matera” ha presentato al Comune di Matera la proposta di un ordine del Giorno da sottoporre al Consiglio Comunale per fare della Città di Matera un’area “Smoke Free”.
Le motivazioni che hanno spinto numerosi cittadini ad intraprendere questa iniziativa sono riportate nelle premesse e nelle considerazioni del documento inviato da Francesco Salvatore, Referente “Fare Matera”
Proposta OdG
Matera Smoke Free
Proponente Movimento Politico non costituito “Fare Matera”
ORDINE DEL GIORNO
A sostegno dell’adozione di misure per il divieto di utilizzo delle sigarette in luoghi pubblici
Il Consiglio Comunale di Matera
PREMESSO CHE
Il fumo di sigaretta costituisce un grave rischio per la salute, sia per i fumatori sia per i non fumatori esposti al fumo passivo, come ampiamente documentato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dal Ministero della Salute;
L’OMS stima che il fumo provochi ogni anno oltre 8 milioni di morti nel mondo, di cui circa 1,3 milioni dovute all’esposizione involontaria al fumo passivo;
In Italia, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), circa 70.000 decessi annui sono attribuibili al consumo di tabacco;
Studi scientifici dimostrano che l’esposizione al fumo passivo è causa di patologie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche, con effetti particolarmente dannosi su bambini, anziani e soggetti con patologie pregresse;
I mozziconi di sigaretta sono il rifiuto più diffuso a livello mondiale: si stima che circa 4,5 trilioni vengano dispersi ogni anno nell’ambiente; in Italia, secondo Legambiente, costituiscono fino al 40% dei rifiuti raccolti nelle campagne di pulizia urbana e costiera;
Le sostanze tossiche contenute nei mozziconi (nicotina, metalli pesanti, microplastiche) si rilasciano in acqua e suolo, provocando danni agli ecosistemi marini e terrestri;
Numerose città italiane ed europee hanno già adottato regolamenti comunali che vietano il fumo in determinate aree pubbliche all’aperto (ad esempio Milano, Genova, Bibione, Barcellona, Stoccolma), ottenendo benefici sia in termini di salute pubblica sia di decoro urbano;
In Italia, la Legge n. 3/2003 (“Legge Sirchia”) ha introdotto il divieto di fumo nei locali chiusi aperti al pubblico, riconoscendo il diritto dei cittadini a respirare aria pulita; tale principio può essere esteso a contesti pubblici all’aperto di particolare rilevanza o affollamento;
Matera, in quanto sito UNESCO e importante meta turistica internazionale, ha interesse a promuovere un’immagine di qualità ambientale, salubrità e attenzione al benessere dei cittadini e dei visitatori.
CONSIDERATO CHE
Matera è una delle principali mete turistiche italiane e internazionali, con flussi costanti di visitatori durante tutto l’anno e picchi nei mesi estivi, il che comporta un’alta frequentazione di piazze, parchi e spazi pubblici;
La presenza di fumo in aree ad alta densità di persone riduce la qualità dell’esperienza turistica, incidendo negativamente sull’immagine di città accogliente, salubre e attenta al benessere;
Il centro storico dei Sassi di Matera, patrimonio UNESCO, è caratterizzato da spazi stretti e piazze ridotte dove il fumo passivo si concentra più facilmente e il rischio di inquinamento visivo e ambientale da mozziconi è elevato;
La promozione di aree “smoke-free” si inserisce negli obiettivi di sostenibilità ambientale e salute pubblica previsti sia dal Piano Regionale della Prevenzione della Regione Basilicata sia dalle linee guida dell’OMS e dell’Unione Europea;
L’adozione di un regolamento comunale per il divieto di fumo in determinati spazi pubblici può generare benefici concreti in termini di:Riduzione delle malattie correlate all’esposizione al fumo passivo;
Diminuzione dei rifiuti urbani e dei costi di pulizia;
Miglioramento della vivibilità e del decoro urbano;
Allineamento dell’immagine di Matera agli standard delle città europee che adottano politiche ambientali avanzate;
L’eventuale regolamento potrebbe essere accompagnato da campagne di sensibilizzazione e informazione, favorendo così l’adesione spontanea dei cittadini e riducendo la necessità di interventi sanzionatori.
TUTTO CIÒ PREMESSO
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MATERA
DELIBERA DI
Esprimere pieno sostegno all’adozione di un regolamento comunale che preveda il divieto di utilizzo delle sigarette tradizionali e dei prodotti da fumo assimilati (compresi dispositivi elettronici) in specifici luoghi pubblici all’aperto, quali:aree verdi e parchi pubblici;
aree gioco per bambini;
piazze e spazi pedonali di rilevante interesse storico e turistico;
fermate di autobus e aree di attesa del trasporto pubblico;
aree antistanti scuole, ospedali e strutture sanitarie;
Invitare il Sindaco e la Giunta a predisporre una proposta di regolamento, da sottoporre al Consiglio Comunale, contenente:le modalità di applicazione del divieto;
le campagne di informazione e sensibilizzazione;
le sanzioni per la violazione delle disposizioni;
Promuovere, in collaborazione con le associazioni e gli enti competenti, iniziative di educazione sanitaria e ambientale sul tema del fumo e della prevenzione;
Trasmettere il presente Ordine del Giorno al Ministero della Salute e alla Regione Basilicata, affinché sostengano e diffondano iniziative analoghe in ambito regionale e nazionale.
ALLEGATO TECNICO
Esempi di regolamenti comunali sul divieto di fumo in luoghi pubblici all’aperto
1. Milano
Delibera del Consiglio Comunale n. 20/2020
Entrata in vigore: 19 gennaio 2021
Contenuto: divieto di fumo all’aperto in aree verdi, fermate dei mezzi pubblici, cimiteri, impianti sportivi e in presenza di minori o donne in gravidanza.
Sanzione: da 40 a 240 € (art. 7-bis del D.Lgs. 267/2000).
Particolarità: introduzione progressiva fino al divieto totale in tutte le aree pubbliche dal 2025.
2. Genova
Regolamento di Polizia Urbana (art. 42, modificato nel 2019)
Contenuto: divieto di fumo in aree gioco per bambini, parchi pubblici attrezzati, fermate bus e metro, aree scolastiche e ospedaliere.
Sanzione: 50 € in caso di violazione.
Note: l’ordinanza si accompagna a cartellonistica chiara e campagne di sensibilizzazione.
3. Bibione (VE)
Ordinanza Sindacale n. 45/2019
Contenuto: prima spiaggia italiana “smoke-free”, divieto di fumo in tutto l’arenile tranne nelle aree fumatori attrezzate.
Sanzione: 200 €
Risultati: riduzione significativa dei mozziconi sulla spiaggia (fino al 60% in due anni).
4. Verona
Ordinanza Sindacale n. 5/2020
Contenuto: divieto di fumo nei parchi pubblici e nelle aree vicine a scuole e ospedali.
Sanzione: da 25 a 500 €
Particolarità: coinvolgimento delle scuole per attività di educazione alla salute e all’ambiente.
5. Normativa di riferimento
Legge n. 3/2003 (“Legge Sirchia”): divieto di fumo nei locali chiusi pubblici e privati aperti al pubblico.
D.Lgs. n. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali): art. 7 e 7-bis consentono ai Comuni di introdurre sanzioni amministrative per violazioni di regolamenti comunali.
Linee guida OMS: raccomandano l’estensione del divieto anche agli spazi pubblici aperti in caso di elevata concentrazione di persone.
6. Elementi replicabili a Matera
Individuazione delle aree “smoke-free”:Parchi, aree gioco, piazze centrali, fermate autobus, aree antistanti scuole, ospedali, musei e luoghi turistici.
Cartellonistica e informazione: segnaletica multilingue per residenti e turisti.
Aree fumatori attrezzate: per non penalizzare eccessivamente i fumatori e agevolare il rispetto della norma.
Sanzioni proporzionate: importo compreso tra 50 e 300 €, come previsto in altri comuni.
Campagne di sensibilizzazione: coinvolgere scuole, associazioni e guide turistiche per diffondere la norma.

