Donatella Merra: Pesanti insulti a Bardi, Meloni e anche a me da parte di un assessore comunale. Una violenza verbale ingiustificabile, andata avanti per anni. Di seguito la nota integrale inviata da Donatella Merra, già assessore regionale.
Sono rimasta a lungo in vigile e attenta osservazione, mantenendo un rispettoso silenzio per non interferire nelle complesse dinamiche politiche post-elettorali della mia città, Lavello, auspicando sviluppi diversi da quelli che si sono invece verificati. Avevo confidato, forse con una fiducia mal riposta, che chi oggi guida il Comune di Lavello avrebbe agito con senso di responsabilità, essendo già a conoscenza di fatti e comportamenti gravi che avrebbero dovuto costituire un limite invalicabile nella scelta della squadra di governo della città. Purtroppo tali limiti sono stati superati e, fino all’ultimo, ho sperato invano che non si giungesse a un esito così negativo.
Negli ultimi giorni, a Lavello, sono comparsi manifesti riportanti insulti già pubblicati sui social dall’attuale assessore Pettorruso nei confronti del Presidente della Giunta, Vito Bardi, e soprattutto della Premier Giorgia Meloni. Parole che erano visibili a tutti sulla pagina Facebook di Pettorruso fino a poco prima della sua nomina a un incarico pubblico, a seguito della quale il solerte Avvocato ha giustamente cancellato il suo vergognoso profilo social. L’assessore, in passato, ha spesso espresso opinioni e commenti offensivi che hanno colpito anche la mia persona, ostentando anche foto ed accostandole a contesti irriguardosi. 𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐨𝐬𝐚 𝐞𝐝 𝐢𝐦𝐛𝐚𝐫𝐚𝐳𝐳𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐚𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐞𝐝 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐬𝐟𝐨𝐫𝐳𝐨, 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐞 𝐭𝐞𝐧𝐚𝐜𝐢𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞.
Il passaggio dalle ingiurie virtuali, già gravi e inaccettabili, agli insulti esposti pubblicamente lungo le strade della città impone oggi una presa di posizione chiara, a tutela dell’onorabilità di figure istituzionali e della cittadinanza. Come è evidente, il mondo virtuale non è un altro mondo, ma è strettamente connesso a quello reale, e non si può credere che ciò che accade in rete non abbia conseguenze sulla vita di tutti. È dovere di chi ricopre ruoli pubblici, e non solo, rispettare i principi di correttezza, rispetto reciproco e civiltà nel dibattito politico.
Per anni l’assessore Pettorruso ha rivolto insulti a personalità politiche e amministratori, incluse 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐞 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, utilizzando toni e contenuti indegni di una comunità civile. Alcuni sono stati particolarmente bersagliati. Nei confronti di Bardi e Meloni costui ha pronunciato, quasi giornalmente, parole gravemente inappropriate, ancora più preoccupanti oggi che ricopre un ruolo istituzionale. Il Sindaco era a conoscenza di questi fatti, ma ha scelto ugualmente di nominare Pettorruso assessore. È fondamentale che ogni cittadino si assuma la responsabilità delle proprie azioni e delle proprie parole, soprattutto quando esse ricadono sulla reputazione di altri; se ciò non avviene, la condanna della comunità deve essere unanime.
𝐋𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀, 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐫𝐨𝐜𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢.
𝑅𝑖𝑏𝑎𝑑𝑖𝑠𝑐𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑜𝑓𝑓𝑒𝑠𝑒 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑃𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑟𝑢𝑠𝑜 𝑎 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜𝑠𝑖 𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑙𝑖𝑛𝑔𝑢𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑠𝑒𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑎, 𝑟𝑎𝑧𝑧𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒, 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑓𝑖𝑠𝑖𝑐𝑜. 𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐹𝑟𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑’𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎, 𝐫𝐢𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐨𝐧𝐨𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐢, 𝑖𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖 𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑎𝑔𝑔𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑣𝑒𝑟𝑏𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎, 𝑑𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑟𝑢𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑙 𝑝𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑏𝑢𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑓𝑒𝑟𝑖𝑎. 𝑁𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑡𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑖 𝑒𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜.
Pertanto, chiedo a tutti coloro che condividono valori di correttezza, coerenza politica e lealtà istituzionale di riflettere sulla compatibilità di simili comportamenti con la loro presenza in questa Giunta, lo chiedo in primo luogo agli esponenti di Fdi che siedono fianco a fianco con un personaggio che si è reso artefice di atteggiamenti riprovevoli. Per rispetto della propria identità politica e della fiducia dei cittadini, non è accettabile condividere un esecutivo con chi ha reiteratamente dimostrato mancanza di rispetto verso le istituzioni e le persone.
𝐀𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐞 𝐞𝐝 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐛𝐨𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐚 𝐦𝐢𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐝 𝐢𝐧𝐭𝐢𝐦𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐚𝐝 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢, 𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐝 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐟𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐒𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀.

