Matera 2026 e coprogettazione: la Piazza di Schierarsi propone un forum internazionale sul Piano Mattei in primavera 2026. Di seguito la nota integrale.
“Coprogettazione significa cose concrete: progetti, tempi, responsabilità e trasparenza. Non passerelle.”
In occasione del Consiglio Comunale che oggi affronta il tema della coprogettazione per Matera 2026, la Piazza di Schierarsi Matera lancia una proposta: organizzare in primavera 2026 a Matera il “Matera Mattei Mediterranean Dialogue 2026”, un incontro internazionale dedicato ai partenariati Italia–Africa e al ruolo del Mediterraneo come spazio di cooperazione.
“Coprogettazione non può essere una parola buona per i comunicati e vaga nelle delibere. O produce risultati concreti e controllabili, oppure è teatro. Noi proponiamo un evento che lascia a terra impegni scritti e progetti reali, con tempi e responsabilità,” dichiara Giovanni Schiuma, coordinatore della Piazza di Schierarsi Matera.
Il forum, pensato su due giorni (più una serata pubblica), avrebbe un taglio operativo su temi centrali per lo sviluppo e la cooperazione:
· Acqua e resilienza climatica
· Agricoltura e filiere / sicurezza alimentare
· Energia e infrastrutture (fisiche e digitali)
· Formazione e competenze
· Cooperazione tra città e territori
La proposta prevede “regole anti-fuffa”: non un convegno per le foto, ma risultati finali chiari e pubblici, tra cui:
1. una Dichiarazione di Matera (breve e concreta)
2. un elenco di progetti prioritari da avviare o sostenere, descritti in modo semplice (obiettivo, partner, costi indicativi, tempi)
3. un impegno alla trasparenza: un report pubblico su cosa viene fatto davvero dopo l’evento
“Se Matera vuole essere davvero Capitale Mediterranea del dialogo e della cultura, deve dimostrare che il dialogo produce scelte, responsabilità e metodo. Altrimenti resta un’etichetta,” conclude Schiuma.
La Piazza di Schierarsi chiede l’apertura immediata di un confronto con Comune di Matera, Regione Basilicata e Università della Basilicata per valutare patrocinio, sedi, organizzazione e percorso di lavoro, con l’obiettivo di coinvolgere partner istituzionali e tecnici nazionali/europei e delegazioni africane.

