“Sono fiducioso sulla ricostruzione del partito in Basilicata e a Matera. Abbiamo toccato il fondo e, paradossalmente, dall’opposizione può essere più facile avviare questo processo”. E’ quanto dichiarato nel pomeriggio dal commissario regionale del Partito Democratico, Daniele Manca in occasione dell’assemblea del PD Matera convocata nel tardo pomeriggio nella sala conferenze dell’hotel Nazionale.
Manca è stato accolto a Matera da Giuseppe Tragni, nominato sub-commissario in vista del congresso regionale, e da Lia Adorante e Franca di Giorgio, in rappresentanza della Conferenza delle donne.
Manca ha precisato che; “L’obiettivo principale è restituire al territorio un partito organizzato e presente alle competizioni elettorali. Un partito esiste se si presenta alle elezioni, altrimenti non esiste. A Matera dobbiamo ricostruire una traiettoria politica unitaria, superando gli errori che hanno portato alla sconfitta elettorale in una realtà storicamente sensibile al centrosinistra”.
Sul tema delle divisioni interne, il commissario ha invitato a superare la logica delle correnti. “Il pluralismo è una ricchezza se orientato al bene comune – evidenzia -. Il PD è una comunità politica che decide anche a maggioranza, ma poi tutti devono riconoscersi nelle scelte assunte. O si affronta insieme questa sfida oppure non si ricostruisce il partito”.
Il commissario ha escluso che la fase congressuale – che dovrebbe svolgersi nel 2026 dopo l’apertura della fase congressuale da parte della direzione nazionale – possa trasformarsi in in una ‘prova di forza’ sul tesseramento.
Manca ha ribadito che “il partito è uno solo, guidato da una linea politica nazionale chiara. Il tesseramento serve a costruire la base democratica, fatta di iscritti, militanti ed elettori, ma non può diventare terreno di scontro. Il congresso cittadino dovrà rilanciare la costruzione di un centrosinistra alternativo al centrodestra. Per battere il centrodestra non bisogna assomigliargli. A Matera si è commesso l’errore di dividere il centrosinistra, favorendo di fatto la vittoria degli avversari”.
Per la gestione della fase transitoria, il commissario ha affidato a Giuseppe Tragni un ruolo operativo nell’organizzazione del partito a livello locale. “Tragni seguirà le attività precongressuali insieme a me. Il partito è presente a Matera, con una base di oltre 500 iscritti, e ci sono le condizioni per avviare assemblee e confronto politico”.
Manca ha collegato il rilancio dell’azione politica alla mobilitazione in vista dell’imminente referendum sulla giustizia, definito “una priorità nazionale per la difesa dei principi costituzionali”, sottolineando che “l’esito della consultazione potrebbe aprire nuovi scenari politici anche a livello regionale”.









