Liste d’attesa, Consigliere regionale Vizziello: “L’assessore regionale Latronico esulta ma il primato della Basilicata è farlocco”. Di seguito la nota integrale.
“Ci spiace dover smorzare, ancora una volta, l’entusiasmo con cui l’assessore Latronico ha accolto i risultati dell’ultimo monitoraggio Agenas sulle liste d’attesa, ma, purtroppo, la Basilicata sui tempi di erogazione di visite mediche e accertamenti diagnostici è messa male e il primato rivendicato dall’assessore Latronico è farlocco perché nasce da un’analisi che riguarda prevalentemente prescrizioni con classe di priorità P, cioè visite mediche ed esami di laboratorio da garantire entro 120 giorni, quindi con un termine lungo che consente più facilmente di rispettare i tempi. E’ questa la circostanza che smentisce i toni trionfalistici utilizzati da Latronico e che pretende investimenti, non operazioni di propaganda per risolvere il problema dei problemi della sanità lucana”.
E’ quanto dichiara, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello.
“I risultati eccellenti che, a detta dell’assessore Latronico la Basilicata ha conseguito sulle liste d’attesa sarebbero reali se riguardassero prescrizioni con classe di priorità U, cioè urgente e quindi da erogare entro 3 giorni o con classe di priorità B, cioè breve e da erogare entro 10 giorni” -sottolinea Vizziello-” ma non ci sono dati relativi alla Basilicata rispetto alle visite mediche e agli accertamenti diagnostici da erogare entro 3 giorni e la nostra Regione concentra nella classe di priorità P l’87,7% delle richieste di prestazioni sanitarie”.
“I numeri dei quali si vanta l’assessore Latronico” -prosegue Vizziello- “non restituiscono quindi la reale condizione di grave disagio che sono costretti a vivere quotidianamente quanti non riescono ad accedere ai servizi sanitari regionali”.
“Le liste d’attesa sono un fenomeno complesso” -conclude Vizziello- “che potrà essere risolto solo attraverso una pluralità di azioni sinergiche in grado di mettere nuovamente il diritto alla salute dei lucani al vertice delle priorità del governo regionale, per non dover assistere alla vergogna di 60 mila cittadini lucani costretti a rinunciare alle cure a causa delle lunghe liste d’attesa”.

