Venerdì 18 settembre 2026 alle ore 18 nella Sala Minerva del Grande Albergo di Potenza, Futuro Nazionale Basilicata chiama cittadini, famiglie, giovani, amministratori e rappresentanti della società civile a confrontarsi su una delle grandi questioni del nostro tempo: la sicurezza degli italiani.
All’incontro “Legalità e Sicurezza” interverrà l’avvocato Giorgio Carta, Responsabile nazionale del Dipartimento Sicurezza di Futuro Nazionale, insieme a Giulio Curatella, Responsabile regionale di Futuro Nazionale Basilicata.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Rocco Vaccaro, referente del Comitato Costituente Futuro Nazionale 2073 di Potenza.
Nei prossimi giorni sarà resa pubblica la scaletta ufficiale, con il programma completo degli interventi e gli ulteriori contributi previsti.
L’appuntamento porterà in Basilicata una linea politica netta: lo Stato deve tornare ad essere forte con chi delinque e vicino a chi rispetta le regole.
Il programma nazionale di Futuro Nazionale pone infatti la sicurezza tra i valori fondamentali della propria proposta politica e rivendica un rafforzamento della tutela di cittadini e Forze dell’Ordine.
Difendere chi si difende. difendere chi ci difende.
Al centro del confronto ci sarà innanzitutto il principio della legittima difesa.
Futuro Nazionale sostiene una revisione della disciplina che rafforzi la posizione di chi reagisce a un’aggressione, in particolare quando vengono violati il domicilio o il luogo di lavoro, e propone anche di intervenire sul tema dei risarcimenti richiesti da chi rimane ferito mentre commette un reato. Sono posizioni che Vannacci ha pubblicamente collegato alla necessità di rendere più efficace la tutela di cittadini e operatori della sicurezza.
«Vogliamo affermare un principio semplicissimo – dichiara Giulio Curatella –: chi aggredisce e chi si difende non possono essere messi sullo stesso piano.
E allo stesso modo non possiamo pretendere sicurezza lasciando soli proprio gli uomini e le donne ai quali chiediamo ogni giorno di garantirla.
Alle nostre Forze dell’Ordine servono più tutela, strumenti adeguati e condizioni operative che consentano loro di intervenire efficacemente, nel rispetto della legge.
Chi difende lo Stato deve sentire lo Stato dalla propria parte.»
Remigrazione: una parola che non abbiamo paura di pronunciare
Nel confronto entrerà anche uno dei temi più caratterizzanti della proposta politica di Futuro Nazionale: la remigrazione.
La linea espressa dal movimento collega questo concetto, nel rispetto dell’ordinamento, al rientro nei Paesi d’origine di chi si trova illegalmente in Italia, delinque o rifiuta le regole fondamentali della convivenza e dell’ordinamento italiano.
«Su immigrazione e sicurezza – prosegue Curatella – abbiamo bisogno di regole chiare, controlli efficaci ed espulsioni concretamente eseguibili nei casi previsti dalla legge.
Accogliere non può significare rinunciare a governare i confini.
Integrare non può significare chiedere all’Italia di rinunciare alle proprie leggi.
E solidarietà non può significare lasciare i cittadini senza risposte.
Prima vengono la sicurezza della nostra comunità, il rispetto delle nostre leggi e la tutela dell’interesse nazionale.»
Non vogliamo una politica che descriva la paura. vogliamo una politica che restituisca sicurezza.
L’incontro affronterà inoltre certezza della pena, prevenzione, controllo del territorio, sicurezza urbana, contrasto alla criminalità e rapporto tra cittadini e istituzioni.
«Per troppo tempo – aggiunge Curatella – la politica ha avuto paura persino delle parole.
Noi vogliamo avere il coraggio delle soluzioni.
Legalità senza sicurezza diventa una promessa.
Sicurezza senza autorità diventa uno slogan.
Autorità senza strumenti diventa impotenza.
Vogliamo uno Stato autorevole, giusto e presente. Uno Stato che protegga l’onesto e metta chi viola la legge nelle condizioni di non nuocere.
Per noi sicurezza significa libertà: libertà di una donna di tornare a casa senza paura, di un anziano di vivere serenamente, di un commerciante di lavorare, di una famiglia di sentirsi protetta nella propria abitazione, di un agente di compiere il proprio dovere sapendo di avere istituzioni autorevoli alle proprie spalle.»
Il 18 settembre non delegate. partecipate.
Da qui l’appello conclusivo.
«Chiedo ai lucani di esserci. Non soltanto ai nostri iscritti. Invito chi è d’accordo con noi e anche chi vuole confrontarsi con le nostre idee. Venite a Potenza. Portate un amico. Coinvolgete i vostri figli. Invitate chi indossa o ha indossato una divisa. Invitate chi ogni giorno apre un’attività, cresce una famiglia e rispetta le regole. Non vogliamo una platea di spettatori. Vogliamo una comunità di cittadini protagonisti.
Perché la sicurezza non appartiene a un partito. La sicurezza appartiene al popolo. La legalità appartiene allo Stato. La libertà appartiene a chi ha il coraggio di difenderla. Il 18 settembre alle ore 18.00, alla Sala Minerva del Grande Albergo di Potenza, cominciamo a parlarne senza paura, senza ipocrisie e senza mezze parole.
Partecipate. La basilicata sicura che vogliamo costruire ha bisogno anche di voi.»
Al termine dell’incontro, alle ore 20.00, sarà possibile proseguire la serata a cena con gli ospiti presso il Baffo Italian Pub, via Orazio Petruccelli 18, Potenza. Menù fisso 30 euro. Posti limitati e prenotazione obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni: Rocco Vaccaro – 349 243 3034.

