Il Consiglio comunale si apre con la richiesta del presidente Pierluigi Smaldone che chiede all’Assise di osservare un minuto di silenzio, in memoria dell’ingegner Mauro Zinno, già vicesindaco della Città. L’assessore Roberto Falotico chiede “lo sforzo comune di continuare a credere che la pace sia ancora possibile, anche in un momento così buio, come quello odierno e chiedo al Presidente del Consiglio comunale di poter esporre anche in quest’Aula, la bandiera palestinese, così come già fatto all’esterno del Palazzo di Città”. La richiesta viene accolta.
Si passa all’approvazione dei verbali della seduta precedente. Il presidente Pierluigi Smaldone apre la fase delle interrogazioni chiedendo al consigliere di Fratelli d’Italia, Antonio Vigilante di illustrare la propria.
L’interrogazione presentata dal consigliere Vigilante ed altri relativa a ‘Mancato ottenimento del finanziamento a valere sul bando del Comune di Potenza al Bando Sport e Periferie 2025’.
Nella risposta l’assessore alla Programmazione Loredana Costanza spiega: “Il Comune di Potenza ha ottenuto l’idoneità, nell’ambito del Bando Nazionale “Sport e Periferie 2025”, linea B, promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto presentato dal Comune riguardava la realizzazione di un nuovo Palazzetto dello Sport multifunzionale ed ecosostenibile, conforme alle linee guida ministeriali: strutture nZEB (a energia quasi zero), multidisciplinarietà delle attività sportive, spazi pienamente accessibili anche per le discipline paralimpiche. In tal senso, il Dipartimento dello Sport ha fornito quattro modelli progettuali standardizzati, tra i quali ogni Comune candidato era tenuto a sceglierne uno e presentarlo in sede di domanda. Quindi non esisteva nessun progetto già pronto da ottimizzare e pertanto la domanda degli interroganti sul perché il Comune non abbia provveduto a candidare la domanda sin dal primo giorno utile, pur avendo a disposizione un progetto già approvato e cantierabile, non ha motivo di essere formulata. Nonostante l’idoneità, Potenza non potrà godere, nell’immediato, del finanziamento, a causa dell’insufficiente punteggio e per le risorse limitate disponibili per l’annualità 2025.
In riferimento al primo punto, occorre precisare quanto segue.
Circa il punteggio relativo ai criteri di valutazione, preme riferire che il valore finale è risultato inferiore al valore soglia richiesto (70/100). Ciò che ha determinato maggiore “peso specifico” è stato il basso indice ISTAT, relativo ad Abbandono Scolastico, Delittuosità, Presenza Giovani e Disagio Economico. Il basso punteggio conseguito dal Comune di Potenza, se da un lato non consente, nell’immediato di ottenere i finanziamenti richiesti, dall’altro conferma l’immagine di una città sicura, coesa e socialmente solida, caratterizzata da bassi indici diabbandono scolastico, da un tasso ridotto di criminalità, pur con una presenza giovanile minore rispetto alla media nazionale, per il noto fenomeno della migrazione extraregione. A conferma del peso di tali parametri è da riportare che i Comuni finanziati, per più elevato punteggio, sono quelli caratterizzati da maggiore problematicità relativa al disagio socio, economico e culturale. Circa il secondo punto, c’è da sottolineare che la normativa prevede che i progetti dichiarati idonei possano essere finanziati, in caso di nuove risorse rese disponibili, sia a livello nazionale che regionale. Questo lascia aperta una ottimistica finestra di opportunità per il futuro prossimo. Il bando imponeva infatti l’adozione tassativa di uno degli schemi messi a disposizione a livello dipartimentale sportivo. Pertanto, i riferimenti a un presunto progetto precedente, richiamati dall’ex assessore, in alcune dichiarazioni, non trovano riscontro negli atti attuali dell’Amministrazione Comunale e non avrebbero potuto comunque essere utilizzati. Il sentimento che emerge è duplice. Da un lato, la soddisfazione per il riconoscimento della idoneità del progetto e il conforto che deriva dalla certificazione della qualità del contesto urbano e sociale della Città di Potenza, che ha forte vocazione ad investire nello sport, come strumento di inclusione, sicurezza e benessere collettivo. Dall’altro, il rammarico per il mancato accesso immediato alle risorse, che avrebbe permesso di dotare, sin da subito, la città di un’infrastruttura moderna, capace di ospitare attività sportive agonistiche, scolastiche e sociali, rafforzando il ruolo dello sport come motore di crescita comunitaria. In attesa di auspicabili scorrimenti di graduatoria o di nuove risorse, Potenza rimane pronta. Il progetto è stato validato, la città ha dimostrato di possedere i requisiti progettuali richiesti e il percorso di investimento nello sport, come leva di sviluppo urbano e sociale, è tracciato”.
Interrogazione presentata dal consigliere Vigilante e altri relativa a ‘Utilizzo improprio della pagina istituzionale del Comune di Potenza per fini politici’.
L’assessore Costanza risponde: “In merito all’interrogazione presentata, intendo chiarire alcuni punti in modo semplice e trasparente. Il comunicato cui si fa riferimento non è stato pubblicato sul sito del Comune ma sulla pagina Facebook istituzionale dell’Ente. Parliamo quindi di uno strumento già utilizzato da tempo per informare i cittadini su temi amministrativi di interesse generale, senza alcuna valenza propagandistica. La finalità del post era unicamente quella di fornire un chiarimento tecnico sul bando “Sport e Periferie 2025″, per evitare che circolassero informazioni incomplete o non corrette. Non si è trattato quindi di un intervento a contenuto politico, bensì di una nota tecnica volta a garantire trasparenza e corretta informazione ai cittadini su un tema di interesse pubblico. La pubblicazione è avvenuta nel rispetto delle procedure previste e sotto la responsabilità della struttura amministrativa preposta. Il testo aveva l’obiettivo di rettificare informazioni ritenute inesatte o parziali, nell’esclusivo interesse della chiarezza amministrativa.
Ogni riferimento esterno è stato inserito unicamente per contestualizzare i fatti e non per finalità di propaganda o contrapposizione. L’uso della pagina Facebook istituzionale è stato quindi conforme ai principi di imparzialità, neutralità e servizio al cittadino sanciti dalla normativa vigente. Non si è ritenuta fondata la richiesta di rimuovere la precisazione, trattandosi di un atto informativo legittimo e inerente all’attività amministrativa. La trasparenza verso la cittadinanza impone che i canali ufficiali rimangano luogo di diffusione di chiarimenti e aggiornamenti su procedimenti e atti dell’Ente, soprattutto in presenza di informazioni suscettibili di interpretazioni errate.L’Amministrazione ha sempre rispettato e continuerà a rispettare i principi contenuti nella L.150/2000, nelle Linee guida AGID e nel Regolamento comunale. I canali ufficiali dell’Ente sono e resteranno finalizzati a informare in modo oggettivo e trasparente, senza derive di carattere politico. L’unico elemento che si riconosce come impreciso riguarda il titolo del post, nel quale è stato riportato il nome di uno dei consiglieri firmatari.Ciò è avvenuto esclusivamente perché la prima e unica fonte disponibile in quel momento era la pubblicazione apparsa sulla pagina personale di quel consigliere, e non era ancora noto che la nota fosse stata sottoscritta congiuntamente da tutti i gruppi di opposizione.L’errore è dunque frutto di un fraintendimento materiale e non di una volontà di personalizzare o attribuire selettivamente responsabilità politiche. Concludo ribadendo che l’Amministrazione continuerà a utilizzare i canali istituzionali per fare chiarezza quando necessario e per informare correttamente i cittadini, nel pieno rispetto delle regole e dei ruoli”.
L’assessore al Bilancio Roberto Falotico presenta il Documento Unico di Programmazione (DUP) riferito al triennio 2026-2028.
“La proposta di Documento Unico di Programmazione riferita al triennio 2026-2028 è stata redatta alla luce del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 25 luglio 2023 con il quale sono state apportate delle modifiche ai principi contabili di estrema rilevanza, che entrano in vigore con la programmazione di bilancio 2024/2026.
Il DUP è lo strumento che permette l’attività di guida strategica e operativa degli enti locali e consente di fronteggiare in modo permanente, sistematico e unitario le discontinuità ambientali ed organizzative. Costituisce, nel rispetto del principio di coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione. Si compone di due sezioni: la Sezione Strategica (SeS) e la Sezione Operativa (SeO), la prima ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, la seconda pari a quello del bilancio di previsione.
Tre gli allegati al documento:
il Programma triennale dei lavori pubblici, come da Allegato A);
il Piano Triennale delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari 2026-2028, come da Allegato B):
il Programma triennale per l’acquisto di beni e servizi, come da Allegato C).
in particolare nell’allegato A si trovano schemi relativi alle risorse derivanti da entrate aventi destinazione vincolata per legge pari a 7.786.351,94 nel 2024, 7.625.255 nel 2025 e 6.143.076 nel 2026, per un totale di poco superiore ai 21,5 milioni di euro e risorse acquisite mediante apporti di capitali privati 139.335,82 nel 2024, 388.007,47 nel 2025 e 766.014,94 nel 2026 per un totale di 1.293.358,23 euro.
Tra le schede presenti l’elenco degli interventi del programma delle opere pubbliche per il triennio 2024-2026: Opere di urbanizzazione DUP 1° Centro Direzionale per un importo di 1.293.358,23, Connessione tra centro storico e impianto pedonale meccanizzato mediante interventi in via Carlo Bo e aree attigue per 2 milioni di euro, FSC 2021-2027 Restauro Conservativo Ponte Musmeci per 11 milioni di euro, Work in progress – Fondo complementare al PNRR- Sicuro, verde e sociale: programma di riqualificazione di edilizia residenziale pubblica per 3,85 milioni di euro, Rifunzionalizzazione ed efficientamento energetico dell’immobile comunale sito in via Sicilia n. 17 per mezzo milione di euro, Piscina olimpionica comunale con palestra attrezzata per 10.643.586,60 euro.
Per quanto attiene all’allegato B) in esso sono allocati gli elenchi e i documenti costituenti il Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari che vengono aggiornati per la triennalità 2026/2028.
I beni sono distinti in:
immobili del piano di alienazione e valorizzazione,
immobili a uso abitativo di edilizia residenziale pubblica e relative pertinenze.
Un altro passaggio è dedicato alla cessione onerosa delle aree nelle località di Macchia Giocoli e Murate. Fa parte del documento anche il capitolo relativo alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per le aree PEEP. Altro capitolo quello relativo all’alienazione dei diritti edificatori espressi da terreni di proprietà comunale. Elencate inoltre azioni di valorizzazione, intesa nella sua accezione di messa al reddito. In riferimento alle previsioni di vendita le stesse sono state riviste e rimodulate in considerazione delle peculiarità di ogni immobile anche alla luce delle seguenti considerazioni generali:
• Le linee di finanziamento P.N.R.R. potrebbero rendere possibile la valorizzazione di alcuni immobili; di conseguenza alcuni beni potrebbero essere recuperati ad uso istituzionale o, comunque, le procedure di alienazione degli stessi sarebbero rinviate nel tempo;
• Riguardo agli alloggi E.R.P., è necessario riesaminare la possibilità di procedere ancora con le alienazioni degli stessi ai sensi del Regolamento Speciale di vendita a seguito della cessazione della gestione straordinaria dell’O.S.L. in data 04/01/2021. Da tale data – che ha rappresentato la formale conclusione dello stato di dissesto dell’Ente – possono ritenersi cessate le condizioni che giustificavano la deroga alle norme generali di vendita degli alloggi E.R.P. stabilite nella L. n. 560/93.
• Essendo stato superato il termine previsto (31/08/2025) con la Determinazione dirigenziale RCG n. 4 del 7 gennaio 2025 per l’adesione alle proposte di cessione si procederà con l’adeguamento monetario dei valori di cessione sulla base dei nuovi indici ISTAT . Il ‘quadro conoscitivo’ complessivo di ogni immobile (informazioni tecniche, giuridiche ed edilizie, etc.) sarà reso noto solo con il perfezionamento dei procedimenti di vendita e di valorizzazione. I valori finali degli importi saranno definiti solo a seguito della conclusione delle operazioni di vendita e al cronoprogramma di attuazione occorre riconoscere una connotazione aleatoria e quindi necessariamente dinamica e variabile, non essendo prevedibile con certezza la risposta del mercato e l’efficacia delle azioni propulsive che comunque, con massimo impegno, si metteranno in campo.
L’allegato C) riguarda il triennale degli acquisti di forniture e servizi: polizze assicurative, 88.718,08, per ciascuna annualità 2026 e 2027, servizio di pulizia e sorveglianza immobili comunali, 1.240.737,07 nell’annualità 2028, trasporto scolastico, 200.000 euro per ciascuna annualità dal 2026 al 2028, servizio mensa, 1.600.000 per l’annualità 2028, acquisto di carburanti e lubrificanti, centomila euro per le annualità 2027 e 2028, servizio trasporto pubblico locale, 3.781.956,83 per il 2026, e 7.563.913,66 per ciascuna annualità 2027 e 2028, servizi postali per gli atti della polizia locale, 833.196,72 per ciascuna annualità dal 2026 al 2028 e, per i buoni pasto 168.269,23 per ciascuna annualità dal 2026 al 2028”.
Per dichiarazioni di voto la consigliera Giovanna Rizzo annuncia il voto favorevole del gruppo ‘Uniamoci per Potenza’. La capogruppo di Fratelli d’Italia annuncia il voto contrario del gruppo consiliare che rappresenta. Il capogruppo di Area Civica Rocco Pepe annuncia il voto favorevole.
La delibera viene approvata a maggioranza.
L’assessore Falotico illustra il Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Potenza riferito all’Esercizio Finanziario 2024:
“Il Comune ha approvato, con Deliberazione di Giunta comunale n. 335 del 10 dicembre 2024, due distinti elenchi:
l’elenco degli enti componenti il ‘Gruppo Amministrazione Pubblica’;
l’elenco degli enti inclusi nell’area di consolidamento, ovvero nel bilancio consolidato, sulla base anche delle seguenti soglie limite determinate sulle risultanze del conto economico e stato patrimoniale del 2024:
Per i valori iscritti in bilancio, totale attivo 478.483.776,14, patrimonio netto 129.810.557,76, ricavi caratteristici 88.979.339,46.
Gli enti, le aziende e le società che compongono il ‘Gruppo Amministrazione pubblica’ nei confronti delle quali il Comune ha partecipazioni dirette e le relative quote di partecipazione sono:
ACTA S.P.A. 100%
SAL S.R.L. (IN LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE) 54,87%
ACQUEDOTTO LUCANO S.P.A. 6,47%
Enti strumentali
FONDAZIONE LUCANA FILM COMMISSION 10%
INTERESSE UOMO FONDAZIONE ANTIUSURA 7,74%
CONSORZIO ASMEZ 0,38%
Gli enti e le società, componenti del gruppo, che vengono inclusi nell’elenco degli Enti oggetto di consolidamento per l’esercizio 2024 sono Acta e Acquedotto Lucano.
Ratei e risconti attivi sono quote di costo impegnate e liquidate nell’esercizio precedente ma di competenza dell’esercizio successivo; si tratta per lo più di affitti passivi, spese condominiali e assicurazioni.
I risconti passivi sono rappresentati dalle quote di ricavi che hanno avuto manifestazione finanziaria nell’esercizio (accertamento dell’entrata/incasso), ma che vanno rinviati in quanto di competenza di futuri esercizi. La determinazione dei risconti passivi avviene considerando il periodo di validità della prestazione, indipendentemente dal momento della manifestazione finanziaria.
In sede di rendiconto, i ricavi rilevati nel corso dell’esercizio sono rettificati con l’iscrizione di risconti passivi commisurati alla quota da rinviare alla competenza dell’esercizio successivo. Le concessioni pluriennali e i contributi agli investimenti da altre amministrazioni pubbliche sono riscontate per la quota non di competenza dell’esercizio.
Per quanto concerne le società controllate e partecipate i ratei e risconti attivi e passivi sono contabilizzati nel rispetto della competenza temporale ed economica delle operazioni (art.2424 bis, comma 5 Codice Civile), ivi compresi quelli originati dai contributi in conto impianti.
I risconti passivi ammontano a euro 157.506.143,03 e sono costituiti in massima parte da risconti passivi del Comune e in minima parte delle società:
COMUNE DI POTENZA 157.349.327,52
ACQUEDOTTO LUCANO S.P.A. 103.086,51
A.C.T.A. 53.729
Il patrimonio netto, alla data di chiusura del bilancio, è articolato nelle seguenti poste:
◦ fondo di dotazione;
◦ riserve;
◦ risultati economici positivi o (negativi) di esercizio.
Il fondo di dotazione rappresenta la parte indisponibile del patrimonio netto, a garanzia della struttura patrimoniale dell’ente.
Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza.
La voce Svalutazione crediti rappresenta l’ammontare della svalutazione dei crediti di
funzionamento costituiti da tutti i crediti dell’ente diversi da quelli derivanti dalla concessione di crediti ad altri soggetti. Sono indicate in tale voce le quote di accantonamento per presunta inesigibilità che devono gravare sull’esercizio in cui le cause di inesigibilità si manifestano con riferimento ai crediti iscritti nel conto del patrimonio. Il fondo svalutazione crediti è rappresentato nel conto del patrimonio in diminuzione dell’attivo nelle voci riguardanti i crediti.
Nel bilancio consolidato le spese di personale utilizzato a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale sono distinte per ogni componente del Gruppo come di seguito indicato:
Spesa del personale importo
COMUNE DI POTENZA 13.617.819,81
ACQUEDOTTO LUCANO S.P.A. 20.363.130
A.C.T.A. 7.619.623
Gli interessi passivi, all’interno degli oneri finanziari, ammontano a complessivamente a euro 2.580.738,90
Il risultato economico consolidato, dopo le operazioni di consolidamento, ammonta a 12.352.633,24”.
Il capogruppo di Orgoglio lucano, Bruno Saponara interviene sottolineando quanto “allo stato attuale si tenda a esaltare la situazione di Acta, che invece risulta di essere di estrema crisi. Crediti per 20 milioni iscritti in bilancio porta a debiti per venti milioni iscritti in bilancio. Acta non può vivere solo nel passato. Acta è un’azienda con 140 dipendenti più gli interinali, il costo del lavoro di Acta è salito di un milione e mezzo di euro nell’ultimo anno. Quindi l’analisi è deve essere più complessiva. Il 90% dei ruoli, accertamenti esecutivi, sono stati emessi prima della fine del 2024, oltre 16 milioni di accertamenti. E’ un’attività che va portata avanti e lavora, ma bisogna puntare all’ottimizzazione complessiva di tutto quanto concerne l’azienda; bisogna dare ad Acta una prospettiva: impianti, organizzazione del lavoro eccetera”.
Il sindaco Vincenzo Telesca spiega che “su Acta non c’è alcun giubilo. Ma su Acta è un fatto che si stia recuperando parte dei soldi non versati alla medesima Acta, cominciando a dare risposte ai creditori di Acta. L’amministratore Petrone sta cercando di recuperare, anche grazie al lavoro svolto dal predecessore, l’avvocato Napolitano, la grave problematica relativa a crediti/debiti Acta. Sui social chi più si sfoga, spesso meno paga. Si lamenta la mancata pulizia, ma non di rado ci si dimentica di pagare la Taric. Per evitare di continuare a bussare alla porta della Regione, bisogna invece cominciare a cogliere la parte migliore di quanto si sta facendo, per guardare al futuro con maggiore fiducia. Apriremo una fase di controlli più serrati per evitare conferimenti errati, e saremo impegnati sull’eliminazione di carrellati di grandi dimensioni. Per la diminuzione del PEF è necessaria una riorganizzazione complessiva, a cominciare da quella del lavoro. La tassa rifiuti non è aumentata, ma ci si è solo attenuti a indicazioni provenienti da Arera. Stiamo pensando a una nuova organizzazione che riguarderà tutta la città, con una raccolta che terrà conto delle estreme differenze che contraddistinguono il territorio comunale, utilizzando metodologie diverse per le diverse zone. Cerchiamo di collaborare, maggioranza e opposizione, per far sì che Acta risulti sempre più efficiente. Anche la Regione, Egrib, è importante che possa rivestire un ruolo di rilievo nella complessiva gestione del conferimento dei rifiuti. L’Acta si sta impegnando per apportare le migliorie necessarie, è importante che l’azione politico-amministrativa risulti coesa, per risultare effettivamente di sostegno al percorso intrapreso da Acta”.
Per dichiarazione di voto il consigliere Saponara annuncia il voto contrario. Voto contrario espresso dal consigliere Vigilante per Fratelli d’Italia. Voto favorevole espresso dalla consigliera Angela Blasi per il gruppo La Potenza dei cittadini. Voto favorevole del gruppo Potenza prima, Enzo Stella Brienza. Voto favorevole annunciato anche dal capogruppo di Basilicata Casa Comune Giampiero Iudicello. Voto favorevole del gruppo La Potenza dei Cittadini dichiarato dal consigliere Rocco Pergola. La delibera viene approvata a maggioranza e il Consiglio si conclude alle 18,10.

