Lago Pantano di Pignola, deputato Lomuti: “La Regione ha acquistato un manufatto, non l’Oasi. La tutela viene prima dei prelievi d’acqua”. Di seguito la nota integrale.
«La Regione annuncia di aver acquistato l’Oasi del Lago Pantano di Pignola. È una rappresentazione fuorviante: ha comprato dal Consorzio industriale solo il manufatto dell’ex centro visite. Non ha acquistato l’Oasi e il rogito non le ha trasferito la gestione della riserva naturale». Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Arnaldo Lomuti. «Basta leggere gli atti per vedere la differenza. Chiamare “acquisto dell’Oasi” l’acquisto di un manufatto consente alla Regione di presentarsi come se avesse preso in mano l’intera area protetta. Ma la legge regionale affida la gestione della riserva alla Provincia di Potenza, individuata anche quale ente gestore della Zona speciale di conservazione. La Regione ha responsabilità proprie: le eserciti, senza oscurare quelle degli altri enti». L’acquisto del centro visite può essere utile, purché serva a rimettere in funzione una edificio rimasto inutilizzato. Per la conservazione degli ambienti acquatici e ripariali, il recupero del centro e dei percorsi esiste già un progetto InnGreenPAF da 350.000 euro, di cui è beneficiaria la Provincia. «La Regione chiarisca quali adempimenti di sua competenza mancano ancora e li completi rapidamente, affinché la Provincia possa attuare il progetto. Non basta annunciare di aver “restituito l’Oasi alla comunità” se poi non si creano le condizioni per eseguire gli interventi finanziati. I cittadini hanno diritto di conoscere gli atti, le responsabilità e i tempi». Nel racconto della Regione rischia di scomparire anche il WWF, invece Il decreto ministeriale del 5 maggio 2003 lo richiama, insieme alle istituzioni competenti, tra i soggetti tenuti a concorrere alla tutela della zona umida. Il ruolo operativo attuale va definito sulla base delle convenzioni vigenti, ma non può essere liquidato con una formula come «ex Oasi WWF». Soprattutto, il Pantano non è un immobile da rilanciare con una campagna di comunicazione. Il Pantano non è un’area disponibile per qualunque progetto venga presentato come “valorizzazione”. È una riserva naturale, un sito della Rete Natura 2000 e una zona umida di importanza internazionale riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar. La sua funzione principale è custodire habitat e specie. Le persone devono poterla conoscere e ammirare, in modi compatibili con la vita della zona umida.«È perciò grave che, mentre si celebra l’acquisto del centro visite, si programmi di rendere l’acqua del lago disponibile per il sistema idropotabile. Se cambiano i livelli dell’acqua, possono cambiare le condizioni di vita dell’intero ecosistema. Prima di mettere mano al Pantano, si affrontino la manutenzione degli altri invasi, lo stato delle condotte e le perdite delle reti. E si dimostri, con dati e valutazioni ambientali, perché le alternative non sarebbero sufficienti». Lomuti ha depositato un’interrogazione parlamentare scritta ai Ministri dell’ambiente e delle infrastrutture sugli interventi approvati dal Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica. Chiede quali prelievi siano previsti, quali effetti potrebbero avere sugli habitat, quali valutazioni siano state svolte e come sia stata coinvolta la Provincia. «L’acqua è indispensabile ai cittadini. È indispensabile anche al Pantano per continuare a essere una zona umida viva. La Regione smetta di confondere la proprietà del centro visite con il governo dell’Oasi; il Governo spieghi perché vuole attingere proprio da un’area che abbiamo il dovere di proteggere».

