I consiglieri comunali di minoranza del Comune di Policoro, Lauria, Modarelli e Maiuri in una commentano la sentenza del Consiglio di Stato relativa alla richiesta di installare un impianto a biogas a Policoro. Di seguito la nota integrale.
Due bocciature e un conto da pagare. Il prossimo giudizio ai cittadini. Dopo oltre un anno di proclami, comizi in aula e promesse roboanti, il verdetto del Consiglio di Stato è arrivato: il Comune di Policoro ha perso, di nuovo, e a pagare il conto non saranno il Sindaco e la sua Giunta – che avevano solennemente garantito di “metterci la faccia e la tasca” – ma l’intera comunità. Noi, fin dall’inizio, avevamo detto che si stava percorrendo la strada sbagliata, che la vicenda era giuridicamente segnata e che si stava trasformando tutto in una sceneggiata utile solo ad appendersi medaglie impossibili. Oggi chiediamo al Sindaco, alla Giunta e all’intero Consiglio di dire con chiarezza chi pagherà le spese legali dei giudizi TAR e Consiglio di Stato, i compensi ai legali esterni e al tecnico che ha redatto la perizia: i cittadini o davvero “di tasca propria”, come sbandierato in consiglio comunale. Fin dall’inizio abbiamo gridato a gran voce che era facile fare i Masaniello della situazione, ergersi a capipopolo, alimentare odio verso quella parte della città che ragionava criticamente su cosa fare e come muoversi. Noi non siamo felici che il Comune abbia perso – chi lo pensa offende la nostra storia e il nostro amore per Policoro – ma finalmente si può scrivere la parola fine a una pantomima costruita solo per propaganda, che ha diviso la città e lasciato in eredità solo condanne e costi. Adesso pretendiamo una comunicazione ufficiale, formale e pubblica: la maggioranza dica come intende coprire le spese e se il Sindaco onorerà le sue promesse o se, ancora una volta, saranno i cittadini a pagare i danni di una gestione irresponsabile.
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