“L’intelligenza artificiale ci pone di fronte a delle trasformazioni nel mondo del lavoro che non ci devono però spaventare. In ogni epoca, a partire da un secolo fa, la nostra società ha subìto cambiamenti che hanno comportato modifiche al mercato del lavoro che sono sempre stati governati. Penso all’avvento, fra gli anni ’20 e ’50, della meccanica nell’agricoltura, all’arrivo poi degli impiegati amministrativi nella sanità, nella scuola e nel mondo bancario, per poi passare agli anni ’90 alla nascita dei pc, che hanno spianato la strada alla futura digitalizzazione con cui oggi ci troviamo a fare i conti. L’Italia è la prima Nazione in Europa a esseri dotata di una legge regolatrice dell’intelligenza artificiale, la legge 132/2025, in prima lettura al Senato. Una normativa che ci pone all’avanguardia nel nostro continente e che è stata approvata in un lavoro unitario tra maggioranza e minoranza. Non dobbiamo sottovalutare i rischi che derivano dall’IA ma, allo stesso tempo, dobbiamo essere fiduciosi nella capacità umana nel saper sviluppare il controllo di essa e vivere le trasformazioni senza incubi”.
Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa nel corso del convegno in Senato da lui promosso dal titolo “Italia Tech 2030”.



