Roberto Rizzi, Coordinatore cittadino di Basilicata Casa Comune della città di Potenza esprime alcune riflessini sull’attacco di Israele nella terra di Gaza. Di seguito la nota integrale.
Il conflitto israelo-palestinese continua a rappresentare una delle più grandi tragedie del nostro tempo. Da decenni Israele porta avanti politiche di occupazione, discriminazione e violazione del diritto internazionale che hanno alimentato una spirale di violenza senza fine.
Come Basilicata Casa Comune – Potenza, ribadiamo con forza che il terrorismo non è e non sarà mai uno strumento accettabile di lotta. Colpire civili è sempre un crimine. Tuttavia, non possiamo ignorare che la radicalizzazione e la rabbia che emergono nei Territori palestinesi siano la conseguenza diretta e quasi fisiologica delle condizioni disumane imposte: l’isolamento di Gaza, l’occupazione della Cisgiordania, la continua espansione delle colonie, le umiliazioni quotidiane di un popolo privato dei suoi diritti fondamentali.
La storia recente ci mostra come non solo in Palestina, ma anche in Ucraina, la logica delle guerre sia spesso dettata da interessi economici e di gestione delle risorse, mentre a pagare il prezzo più alto restano i civili.
È tempo di ribadire che manifestare per la pace significa pretendere una pace vera, fondata sulla giustizia e sul rispetto dei diritti umani. Le istituzioni internazionali, e in particolar modo l’Europa, non possono rimanere spettatrici passive.
Gli aiuti umanitari a Gaza devono arrivare senza se e senza ma. Soccorrere donne, uomini e bambini non significa stare con Hamas, ma stare dalla parte dell’umanità. Gli attacchi, anche intimidatori, contro chi tenta di rompere l’assedio, come avvenuto contro la Flotilla, sono un campanello di allarme che riguarda da vicino la salute della democrazia.
Il popolo europeo deve continuare a mobilitarsi, a far crescere il dissenso contro questo film dell’orrore, a rispolverare la memoria storica. Perché i popoli non hanno bisogno di un nuovo conflitto mondiale, e i civili, le donne, i bambini non meritano la brutalità a cui oggi sono sottoposti.
Dopo la pandemia avevamo sperato in un mondo diverso. Papa Francesco ci ricordava che “nessuno si salva da solo”. Durante il Covid abbiamo compreso quanto la salute pubblica sia prioritaria e quanto il diritto alla sanità e all’istruzione siano pilastri irrinunciabili.
Eppure oggi il governo, nel suo impegno con Bruxelles a ridurre il debito e contenere la spesa pubblica sotto l’1,5% del PIL, apre la strada a nuovi tagli. Se a questo aggiungiamo l’obbligo europeo – condiviso anche dall’Italia – di incrementare le spese per il riarmo, diventa evidente che l’unico capitolo di spesa destinato a crescere sarà quello militare. A pagarne il prezzo saranno ancora una volta i cittadini: meno risorse per la scuola e la sanità, meno politiche industriali nei settori strategici che un Paese moderno dovrebbe invece rafforzare per garantire sviluppo e futuro.
Basilicata Casa Comune – Potenza afferma con chiarezza: la sola strada percorribile è quella della pace, della giustizia sociale e della solidarietà internazionale. Difendere i civili, i diritti e la dignità umana significa difendere il futuro di tutti.

