Gruppo consiliare “La Potenza dei Cittadini – Potenza Democratica”: La Basilicata non può essere scavalcata sulle scelte che riguardano il suo territorio. Di seguito la nota inviata dai consiglieri Angela Blasi, Mirko Giordano, Rocco Pergola e Micaela Triunfo.
Il decreto petrolio approvato a stretto giro dalla visita della Presidente del Consiglio a Policoro ci preoccupa profondamente.
Non è solo una questione energetica: è in gioco la capacità della Basilicata di partecipare e incidere sulle decisioni che riguardano il proprio territorio.
L’articolo 117 della Costituzione prevede una competenza concorrente tra Stato e Regioni in materia di energia. Allo Stato spetta definire le strategie energetiche nazionali, ma le Regioni hanno un ruolo nelle scelte che incidono concretamente sui propri territori. È questo il senso della leale collaborazione tra istituzioni.
Il nuovo decreto rischia di cambiare questo equilibrio. Se la Regione non si esprime entro 45 giorni, lo Stato può nominare un commissario ad acta che interviene al posto della Regione. Significa, nei fatti, comprimere la possibilità della Basilicata di valutare, discutere e negoziare su decisioni che possono avere conseguenze per decenni.
E qui c’è il punto politico. Non possiamo accettare che le risorse della Basilicata vengano considerate una disponibilità nazionale, mentre alla nostra regione restano soprattutto i costi e le conseguenze. Se si parla di nuove estrazioni, si deve parlare anche di occupazione, ricadute economiche, tutela ambientale, salute e sviluppo dei territori interessati.
La Val d’Agri e la Valle del Sauro hanno già conosciuto il peso e la complessità delle attività estrattive. Proprio per questo non possiamo permetterci procedure che comprimano il confronto e riducano gli spazi di valutazione e di tutela del territorio.
Per queste ragioni, come gruppo consiliare “La Potenza dei Cittadini – Potenza Democratica”, chiediamo al presidente Bardi e alla sua Giunta di avere il coraggio di impugnare il decreto davanti alla Corte Costituzionale e di difendere fino in fondo l’autonomia regionale, il nostro territorio e le persone che lo abitano.
Su una questione così importante non possono prevalere le appartenenze politiche o la vicinanza al Governo nazionale. La Basilicata deve poter difendere le proprie prerogative e avere voce sulle scelte che riguardano il suo futuro.

