L’Associazione Nazionale Granosalus ha depositato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, inoltrato al Consiglio di Stato, per chiedere l’annullamento del decreto del 16 gennaio 2026 che ha istituito la CUN del Grano Duro.
Secondo l’associazione, il provvedimento viola i principi di rappresentatività, libertà associativa e concorrenza, escludendo le realtà indipendenti e scegliendo Roma come sede della CUN al posto di Foggia, cuore produttivo della filiera.
“Il Ministro Lollobrigida ha commesso un grave errore politico – dichiara Saverio De Bonis, presidente di Granosalus – ignorando tre risoluzioni parlamentari (Antezza, L’Abbate, De Bonis), una delle quali condivisa dal Sottosegretario La Pietra. È un colpo alla libertà d’impresa, alla democrazia economica e alla parità di accesso al mercato”.
Granosalus rivendica un modello di “sovranità alimentare reale”, che difende anche nei tribunali insieme ad altre associazioni e comitati agricoli del Mezzogiorno.

