La riduzione e la progressiva abolizione del bollo auto per le utilitarie e i veicoli di piccola e media cilindrata, misura che si estenderebbe anche a moto e scooter, che è stato approvato nel Consiglio dei Ministri di oggi rappresenta un provvedimento di equità e di buonsenso. Il Governo si dimostra ancora una volta al fianco del ceto medio e delle famiglie.
La misura si applicherà ad oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli.
Si tratta di un segnale importante nella direzione giusta: alleggerire il peso fiscale su chi possiede un’auto piccola, spesso utilizzata per necessità quotidiane di lavoro e famiglia, piuttosto che distribuire in modo indistinto le risorse disponibili. Una scelta di equità che premia chi ha un impatto ambientale più contenuto e che può incentivare, allo stesso tempo, il rinnovo del parco veicoli in favore di mezzi meno inquinanti.
Questo provvedimento raggiunge le famiglie e i pendolari, senza penalizzare chi, per motivi economici, non ha ancora potuto sostituire un veicolo più datato.
Il Governo Meloni conferma così la propria attenzione concreta verso il ceto medio e le famiglie, in un momento in cui il costo della mobilità pesa sui bilanci domestici. Un impegno che prosegue sulla strada già intrapresa di rendere la fiscalità più equa e meno gravosa per i cittadini.
Abolito bollo auto dal Governo Meloni, deputato Caiata: “Meloni via bollo auto e moto, risorse reali che ritornano nelle tasce degli italiani”
“La rimozione del bollo auto, fortemente voluta e promossa dal Presidente Giorgia Meloni, non è una semplice misura fiscale, ma un gesto di profonda attenzione e giustizia sociale nei confronti del popolo italiano” – così dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia, On. Salvatore Caiata.
“Grazie alla determinazione di Fratelli d’Italia e della Premier Meloni sarà possibile abolire o alleggerire concretamente il peso del bollo auto che significa compiere una scelta di campo ben precisa: stare dalla parte delle famiglie, dei lavoratori e di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese”.
“Non parliamo di bonus fittizi o di promesse elettorali, ma di denaro reale che rientra direttamente nelle tasche degli italiani, garantendo un vero aiuto e un respiro concreto ai bilanci familiari. In un momento storico in cui i costi della vita gravano sul quotidiano di ognuno, lo Stato deve dimostrarsi un alleato e non un esattore spietato. Questa iniziativa incarna perfettamente la nostra visione: uno Stato che sostiene chi produce e tutela chi ha bisogno”- conclude il Presidente dell’InCE.

