Giuliani (Consigliere comunale gruppo Potenza Ritorna): “Facoltà di Medicina a Matera? La Regione rafforzi l’Università pubblica lucana, non crei doppioni”. Di seguito la nota integrale.
«L’arrivo a Matera del corso di laurea in Medicina e Chirurgia della Link Campus University non può essere presentato semplicemente come una grande opportunità per la Basilicata. Prima di moltiplicare sedi e corsi, dovremmo chiederci quale sia la strategia regionale per il futuro dell’Università degli Studi della Basilicata e, soprattutto, per il consolidamento del corso di laurea in Medicina già attivato presso l’ateneo pubblico lucano».
È quanto afferma Attilio Giuliani, consigliere comunale di Potenza del gruppo Potenza Ritorna, esprimendo la propria contrarietà alla scelta di sostenere l’insediamento a Matera di un nuovo corso di laurea in Medicina.
«La Basilicata – sottolinea Giuliani – ha scelto di investire nell’attivazione e nel consolidamento del corso di Medicina dell’Università degli Studi della Basilicata, un ateneo pubblico che rappresenta un patrimonio dell’intera regione. Affiancare a questa esperienza un’analoga offerta formativa affidata a un’università privata rischia di frammentare studenti, docenti, strutture cliniche e opportunità formative, proprio mentre il corso pubblico lucano ha bisogno di essere ulteriormente rafforzato e reso sempre più attrattivo».
«Non è una contrapposizione tra Potenza e Matera e sarebbe sbagliato ridurre la questione a un confronto tra territori. Il punto è un altro: quale modello universitario vuole costruire la Regione Basilicata? Se vogliamo davvero trattenere i nostri giovani e attrarre studenti da fuori regione, le risorse e l’impegno delle istituzioni dovrebbero essere indirizzati prioritariamente a rendere sempre più forte, attrattiva e competitiva l’Università pubblica della Basilicata».
Giuliani chiede inoltre alla Regione «la massima trasparenza sugli impegni assunti e sulle eventuali risorse, dirette o indirette, che dovessero essere destinate al progetto della Link Campus. Se, come annunciato, l’investimento per sedi, laboratori e dotazioni sarà interamente privato, è necessario chiarire quale sarà invece l’impegno pubblico connesso alle attività formative e sanitarie, quali rapporti saranno instaurati con il Servizio sanitario regionale e quali ricadute potranno esserci sulle strutture e sul personale del sistema sanitario lucano».
«In una regione che perde residenti e giovani – conclude Giuliani – la priorità dovrebbe essere investire sull’Unibas, incentivare le iscrizioni, potenziare il corso di Medicina a Potenza e costruire intorno all’università pubblica un sistema capace di attrarre studenti e competenze anche da fuori regione. Creare una nuova offerta formativa non significa automaticamente creare sviluppo. Prima di sostenere un secondo corso di Medicina, la Regione dovrebbe dimostrare quale valore aggiunto esso porterà al sistema universitario e sanitario lucano e, soprattutto, spiegare quale sia la propria strategia per rafforzare l’università pubblica della Basilicata».

