Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, intervento di Meritocrazia Italia

25 Novembre, 2020 13:14 |
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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, intervento di Meritocrazia Italia. Di seguito la nota integrale.

Ogni giorno dovrebbe essere il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Ed invece è ancora, forse più di prima, necessario continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema altamente delicato, ma anche dare
voce alle vittime, per spingerle con forza ad affrontare e denunciare i soprusi e le violenze fisiche e/o psicologiche subite.
Il fenomeno ha risvolti sociologici importanti, perché non sempre l’identikit dei carnefici corrisponde ad un lombrosiano modello criminale.
“Dobbiamo evitare che la violenza sulle donne, fallimento dell’intera società civile diventi un fenomeno fuori controllo. I segni lasciati sono indelebili per tutte le vittime e spesso si ripercuotono su minori fragili ed inconsapevoli, oltre che del tutto incolpevoli.
Purtroppo sono ancora molte le violenze denunciate tardivamente o non denunciate affatto ed ancora tardiva e spesso inadeguata è la risposta del sistema per arginarle.
“La pandemia ha acuito il fenomeno, ma sembra che ancora non se ne voglia prendere piena coscienza, colpevolizzando la vittima e giustificando l’azione criminosa.”Queste le dichiarazioni del Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, il quale ha concluso: “Il 25 novembre si ricordano le violenze consumate e subite, nella speranza che ogni donna possa sentirsi finalmente libera e che ogni uomo possa trovare un monito alla riflessione e possa essere di esempio per le generazioni future. La violenza di genere è una violazione dei diritti umani, un ostacolo all’uguaglianza e, soprattutto, alla formazione di una società basata sul rispetto e sulla parità ed eguaglianza tra gli individui.”
Meritocrazia auspica che si intervenga con urgenza mettendo in atto quanto ancora è possibile e necessario fare in termini di prevenzione e repressione ed anche di diffusione di una cultura del rispetto e della valorizzazione delle differenze, a tutela non solo delle donne, ma dell’intera società civile.

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