Gerardo Passarelli: L’incendio del 9 luglio a Metaponto e la memoria corta dei consiglieri ed ex consiglieri regionali”. Di seguito la nota integrale.
“Tutta colpa dei Carabinieri Forestali di Martina per la *non conoscenza dello stato dei luoghi* e richiesta del ritorno delle competenze sulla Riserva di Metaponto alla Regione Basilicata”.
Fin dal primo momento i consiglieri regionali invece di condannare quelli che hanno acceso i fuochi, che hanno distrutto anche 45 ettari della pineta di Metaponto, hanno chiesto a gran voce il ritorno delle competenze sulla Riserva Naturale di Metaponto, dal 2019 ai Carabinieri Forestali di Martina Franca, alla Regione Basilicata motivando tale richiesta principalmente sulla “non conoscenza del territorio” , “perchè di fuori regione”, dimenticandosi che quando ci fu l’incendio del 2017 che bruciò ben 130 ettari (tre volte gli ettari di pineta bruciati questa volta) le competenze erano ancora della Regione Basilicata,
… inoltre, dalle loro dichiarazioni, sembrerebbe che i problemi di Metaponto siano iniziati con l’arrivo dei Carabinieri Forestali di Martina Franca nel 2019 quando invece è dai primi anni ‘90 che è iniziato un lento e costante declino che ci ha portato alla situazione odierna e che al momento, a parte tante parole, non vede nessuna inversione di tendenza.
A tale scopo forse è utile un piccolo promemoria su alcuni dei “regali” e decisioni prese dalla Regione Basilicata, con ricadute negative su Metaponto, negli ultimi 20 anni.
– Nel 2004 la Giunta Regionale approva la Variante del Piano Paesistico del Metapontino dando il via alla costruzione del porto degli Argonauti, … è utile ricordare che il canale di raccordo tra il porto ed il mare “casualmente” viene realizzato in un’area della pineta, di competenza regionale, dove c’era stato un “piccolo incendio” qualche anno prima e che la costruzione dei bracci a mare del porto degli Argonauti ha “demolito” la spiaggia di Metaponto.
È utile anche ricordare che in un convegno, organizzato da Sos Costa Jonica a Scanzano Jonico nel 2013, il compianto prof. Ortolani disse anche che da un punto di vista economico 1 mq di spiaggia vale dai 100 ai 2000 euro all’anno e che, anche prendendo come riferimento la cifra minima per mq, la spiaggia “sparita” dopo la costruzione del porto degli Argonauti ha causato una perdita di diversi milioni di euro all’anno per gli operatori turistici di Metaponto.
Di questa perdita economica gli operatori turistici devono “ringraziare” la Regione Basilicata, … anche se la maggior parte di loro fa finta di dimenticarselo continuando a dare la colpa al mare.
– Nel 2010 la Regione stanzia 26 milioni di euro per il polo logistico a servizio dell’ortofrutta nel Metapontino e, contemporaneamente, mette in vendita l’ex Cometa di Metaponto dove poteva tranquillamente essere realizzato il polo logistico.
L’unico politico, oltre a Sos Costa Jonica, che fece notare questa contraddizione, nel disinteresse di tutti i consiglieri regionali, fu l’ex senatore del PDL Egidio Digilio con il risultato che oggi il polo logistico, che nel frattempo sarà a servizio anche del porto di Taranto, si realizzerà a Ferrandina con l’investimento che è arrivato a 70 milioni,
… anche in questo caso bisogna “ringraziare” la Regione Basilicata
– Sempre nel 2010, a proposito di piani di rilancio, dal consiglio regionale viene approvato all’unanimità un odg dell’ex consigliere Mattia per infrastrutture ed altre opere da realizzare a Metaponto … a distanza di 15 anni neanche 1 euro impegnato.
– Nel 2017 poi ci fu l’incendio che interessò la pineta tra Metaponto Lido ed il Bradano e che bruciò 130 ettari di pineta,
… è chiaro che l’incendio non è colpa della giunta regionale e/o del consiglio regionale ma all’epoca le competenze, che oggi sono dei Carabinieri Forestali di Martina Franca a cui viene addebitato l’incendio, erano della Regione Basilicata.
Questi sono solo alcuni degli esempi di come la Regione Basilicata si è “occupata” di Metaponto negli ultimi 20 anni e che rendono più chiare le cause e le responsabilità del declino di Metaponto … senza tener conto delle altre realtà mai partite, tipo la zona industriale La Felandina e il Campo Sportivo di Metaponto Lido, che avrebbero potuto dare una svolta in positivo e che, come anche per gli esempi precedenti, coinvolgono anche le varie Amministrazioni Comunali di Bernalda che si sono succedute negli anni.
Vien da ridere inoltre, e molto amaramente, quando in questi giorni si sente parlare di presidio fisso dei Vigili del Fuoco dimenticandosi che era stato già previsto a Metaponto circa 20 anni fa, … e che al momento di realizzarlo venne spostato a Tinchi.
Sarebbe auspicabile a questo punto, invece di scaricare tutto sui Carabinieri Forestali di Martina Franca autoassolvendosi, fare un pò di autocritica ed un reale impegno di tutti i soggetti interessati, coinvolgendo anche associazioni e singoli cittadini gia impegnati nella difesa del bene comune e nella valorizzazione del territorio, per programmare il futuro di Metaponto, e del Metapontino, per i prossimi decenni.

