La lista Socialisti e + Matera in una nota annuncia la presentazione di un ordine del giorno sulla gara del trasporto pubblico urbano di Matera per sollecitare l’Amministrazione di Matera ad intervenire formalmente con la Regione Basilicata affinchè di possano definire i soggetti che dovranno pagare eventuali maggiori costi futuri. Di seguito la nota integrale.
In una nota della lista Socialisti e + Matera si rende noto che nel consiglio comunale odierno è stato depositato un ordine del giorno urgente, fra le prime firme quelle dei consiglieri Tarasco, Bennardi, Cifarelli ed ampiamente condiviso dai consiglieri dell’opposizione, dedicato alla vicenda sempre più complicata dell’aggiudicazione della gara del trasporto pubblico locale urbano di Matera e di Potenza.
Abbiamo presentato questo ordine del giorno, perché riteniamo che sulla vicenda della gara per il trasporto pubblico urbano della città di Matera, sia necessario un chiarimento politico e istituzionale, nell’interesse dei cittadini, dei lavoratori e della qualità del servizio.
Parliamo di un servizio essenziale: il trasporto pubblico è uno strumento che garantisce il diritto alla mobilità per chi va a scuola, a lavoro, per chi deve raggiungere servizi sanitari o semplicemente muoversi nella città. È quindi una infrastruttura sociale fondamentale.
In questa vicenda il Comune si trova in una posizione paradossale: la gara è stata bandita e gestita dalla Regione Basilicata attraverso la SUARB, ma il contratto finale sarà sottoscritto dal Comune e il servizio sarà pagato anche con risorse del bilancio comunale. Proprio per questo riteniamo che Matera non possa limitarsi ad assistere passivamente a decisioni prese altrove.
Come è noto, la procedura di gara ha generato contenziosi, sentenze contrastanti tra TAR e Consiglio di Stato e, nel frattempo, sono emerse questioni rilevanti che riguardano sia il rispetto dei requisiti tecnici e ambientali dei mezzi sia la qualità complessiva del servizio. Anche la stampa locale in questi giorni ha dato conto delle preoccupazioni dei sindacati e di una discussione politica trasversale su come questa vicenda sia stata gestita.
Il punto non è entrare nel merito delle controversie tra le imprese. Il punto è un altro: evitare che questa situazione produca uno stallo o ulteriori contenziosi che rischierebbero di pesare sulla città per anni, creando incertezza sugli investimenti, sui nuovi mezzi e sulla qualità del servizio.
Per questo l’ordine del giorno propone una cosa molto semplice e ragionevole: che il Comune apra formalmente un’interlocuzione con la Regione Basilicata e con la SUARB per chiarire l’iter della gara, garantire il rispetto dei requisiti previsti e definire con precisione le responsabilità nel caso di eventuali contenziosi o maggiori costi.
Matera deve tutelare i propri cittadini, i lavoratori del trasporto pubblico e le risorse del proprio bilancio. Non possiamo permettere che eventuali errori o criticità di una procedura che non abbiamo gestito direttamente ricadano sulla nostra comunità.
DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINE DEL GIORNO
(ai sensi dell’art. 70 del Regolamento Comunale)
Oggetto: Azioni di tutela del Comune di Matera in ordine alla procedura di affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale (TPL) urbano e interlocuzione con la Regione Basilicata.
PREMESSO CHE:
• È attualmente in corso la procedura per l’aggiudicazione del contratto di Trasporto Pubblico Urbano per le città di Matera e Potenza;
• La Regione Basilicata ha stabilito, in sede di bando, il divieto di aggiudicazione plurima per una stessa impresa tra i cinque lotti regionali, prevedendo che, in caso di plurime vittorie, l’impresa risulti aggiudicataria del solo lotto di importo superiore;
• L’esito della gara ha visto la società Miccolis Spa prima classificata sia per il lotto di Potenza che per quello di Matera; in virtù della clausola citata, la Stazione Unica Appaltante Regionale (SUARB) ha proceduto all’affidamento del lotto di Potenza alla Miccolis Spa e del lotto di Matera (valore circa 48 milioni di euro) alla società Dover Srl, seconda classificata, nonostante un’offerta tecnica e un ribasso economico inferiori rispetto alla prima;
• L’iter giudiziario amministrativo ha visto il ribaltamento della sentenza di primo grado del TAR Basilicata da parte del Consiglio di Stato, che ha confermato la legittimità dell’operato della SUARB e l’aggiudicazione alla società Dover Srl;
• Pendono gravi segnalazioni circa il mancato rispetto delle normative europee da parte della ditta aggiudicataria, con particolare riferimento all’assenza di mezzi elettrici e all’impiego di veicoli con anzianità superiore ai dieci anni.
CONSIDERATO CHE:
• Il Comune di Matera ha il dovere primario di tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini, garantendo un servizio che rappresenti un reale standard di civiltà per studenti, lavoratori e utenti della sanità;
• Sebbene la Regione Basilicata abbia avocato a sé la competenza della gara, il servizio è co-finanziato in quote paritetiche dal bilancio comunale e sarà, nei fatti, il Comune di Matera a sottoscrivere il contratto con il nuovo gestore;
• L’Assessore ai Trasporti ha recentemente confermato l’invio di una nota alla Regione per richiedere chiarimenti sulla conformità dei mezzi ai parametri ambientali europei e sulla vetustà del parco veicolare proposto;
• Organi di stampa e organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL) segnalano il rischio di un drastico abbassamento della qualità del servizio e incertezze sulla solidità economica dell’appalto, chiedendo un ruolo attivo del Comune a tutela di utenza e lavoratori;
• La possibile discrepanza tra il valore dei lotti (alla luce delle criticità finanziarie del Comune di Potenza) e le contestazioni tecniche in atto prefigurano il rischio di una gestione instabile, segnata da continui contenziosi legali che graverebbero direttamente sulla città di Matera.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:
1. Ad avviare con urgenza un’interlocuzione formale con il Dipartimento Infrastrutture della Regione Basilicata e con la SUARB, volta a definire congiuntamente l’iter di chiusura della gara, accertando il rigoroso rispetto dei requisiti tecnici e delle normative nazionali ed europee in materia ambientale prima della firma del contratto;
2. A richiedere alla Regione Basilicata la formale assunzione di responsabilità per eventuali danni derivanti dall’esito dei contenziosi in essere e futuri, sancendo che ogni onere derivante da vizi procedurali o mancanze tecniche non gravi sul bilancio del Comune di Matera;
3. A pretendere parità di trattamento rispetto a quanto concesso ad altri capoluoghi regionali, affinché la Regione Basilicata si faccia carico dei maggiori costi necessari a garantire il rinnovo totale del parco mezzi in senso ecologico (elettrico) e la massima efficienza del servizio urbano, evitando che i cittadini materani debbano subire un servizio peggiore a fronte di costi invariati o superiori.

