Si chiude con un bilancio straordinario la seconda edizione di Fragola Expo Basilicata. Per due giorni, Piazza Segni e Piazza Aldo Moro a Policoro sono state il cuore pulsante di un comparto che rappresenta l’eccellenza produttiva della regione, accogliendo migliaia di visitatori provenienti dalla Basilicata e dalle regioni limitrofe, confermando l’evento come riferimento nazionale per l’innovazione nel comparto fragola.
Donato Antonio Sabato, presidente dell’associazione Fragola Expo Basilicata, traccia il bilancio finale: “Siamo orgogliosi della grande risposta del pubblico. Desidero rivolgere un ringraziamento profondo ai volontari, alle associazioni, agli uffici e alle istituzioni e alle Forze dell’Ordine: il loro impegno ha garantito uno svolgimento impeccabile e in totale sicurezza. A nome di tutta l’Associazione Fragola Expo Basilicata, ringraziamo inoltre espositori, sponsor e operatori dell’informazione che hanno partecipato, vissuto e raccontato questa intensa due giorni”.
Passando all’analisi del settore, Sabato ha illustrato i numeri che confermano il primato nazionale della Basilicata in termini di qualità e quantità: “oggi celebriamo un comparto che, nel bilancio consolidato del 2025, conta stabilmente 1.200 ettari.
Nel suo intervento, il Presidente ha poi sottolineato l’importanza delle strategie comuni: “il successo di Fragola Expo è il risultato di sinergie fra imprese e associazioni. Come ricordato anche nel convegno dedicato al tema, la progettazione e l’aggregazione sono state le vie per il raggiungimento del traguardo rappresentato dalla certificazione Fragola della Basilicata IGP.
Un passaggio è stato dedicato alla DOP Economy. “Le eccellenze certificate sono il motore della crescita,” ha spiegato Sabato. E, ancora:“La DOP Economy in Italia è una realtà salda e consolidata e la Basilicata, con la sua fragola, è protagonista di queste eccellenze”.
E, infine, Sabato: “il comparto, come emerso nel corso del convegno, ha dimostrato di saper guardare al futuro con unità d’intenti. L’Expo si congeda da Policoro dando appuntamento all’edizione 2027 che, nel segno dell’alternanza, si svolgerà a Scanzano Jonico il 24 e il 25 Aprile”.
Nel corso del convegno dedicato all’IGP sono intervenuti Alberto Albertini, responsabile ricerca e sviluppo CCPB, Alberto Improda, amministratore delegato di Improda Studio ed Eleonora Iacovoni, direttore generale per la promozione della qualità del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. I sindaci di Policoro e Scanzano Jonico, Enrico Bianco e Pasquale Cariello, nei saluti introduttivi ai lavori, hanno sottolineato l’importanza delle sinergie istituzionali nel raggiungimento di obiettivi ambiziosi, di portata storica.
A moderare il dibattito, Carmelo Mennone (Alsia).
Salvatore Pecchia, presidente del Comitato promotore Fragola della Basilicata IGP, ha così commentato: “Il riconoscimento IGP – ottenuto nel Novembre 2025 al termine di un lungo lavoro che ha visto le Organizzazione di produttori, istituzioni e mondo della ricerca fare sinergia – fin da subito ha dato uno slancio importante alla commercializzazione. Come noto per la costituzione formale del Consorzio occorre concludere almeno un anno di campagna commerciale a marchio, tuttavia siamo in dirittura di arrivo, sono pronte le prime bozze di statuto e atto costitutivo che saranno condivise con tutti gli operatori”.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, nelle sue considerazioni conclusive ha spiegato: “La Fragola della Basilicata IGP racconta qualità, lavoro, identità e capacità di fare sistema. È una delle espressioni più riconoscibili della nostra agricoltura e una leva concreta di sviluppo per il Metapontino e per tutta la Basilicata”
Fragola Expo Basilicata, nell’edizione di Policoro, ha ospitato momenti di intrattenimento con le incursioni musicali della ContourBand, spazio al concorso di bellezza. Infine i comici Nello Iorio, che si è esibito il 25 Aprile. Dino Paradiso ha chiuso invece la seconda serata.
Fragola Expo Basilicata 2026 a Policoro: intervento sindaco Bianco
Più di diecimila visitatori in due giorni, che si sono aggiunti alla presenza media di quarantamila tra residenti e ospiti dalle città limitrofe. Sono i numeri della prima edizione di “Fragola Expo” a Policoro, kermesse dedicata all’eccellenza produttiva metapontina frutto della riuscita sinergia istituzionale con il Comune ed i produttori di Scanzano Jonico che l’ha lanciata nel 2025. La fragola è stata protagonista assoluta, semplice e in tutte le sue declinazioni culinarie: dai cocktail, al connubio straordinario con la cioccolata, fino al risotto ed alle altre sperimentazioni enogastronomiche del prodotto fortemente legato alla fascia jonica lucana. Una prima volta per la città di Policoro, che il sindaco, Enrico Bianco, ha voluto valorizzare anche con la sua presenza attiva tra gli stand. Sabato sera il taglio del nastro, con il sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, quello di Rotondella, Gianluca Palazzo, e il presidente della Provincia Francesco Mancini. Domenica l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, ha partecipato al talk show sull’Igp. E poi musica, cabaret e artisti di strada. Passeggiando tra gli stand, il sindaco ha avuto modo di degustare la fragola, salutando i titolari delle aziende espositrici, ma anche i giornalisti di testate regionali e nazionali, i turisti ed i numerosi addetti ai lavori provenienti da tutta Italia. Un’occasione di visibilità colta anche dalle aziende non produttrici dirette, che rappresentano l’indotto agricolo nella “California del Sud”. “Quello con la fragolicoltura nel Metapontino, è un legame che parla di riscatto e sana imprenditoria -ha commentato Bianco- nata dall’investimento pubblico della Riforma fondiaria, l’unica realmente efficace al Sud perché divenuta motore di sviluppo propizio alla nascita delle nostre città. Oggi come si gusta la fragola da noi non si fa da nessun’altra parte. -rimarca con orgoglio il sindaco di Policoro- E’ davvero una nostra eccellenza da valorizzare anche con eventi come Fragola Expo, che ha portato a Policoro curiosi, appassionati e buyer da tutto il Paese. E’ stata innanzitutto una grande festa popolare oltre che una fiera, e come tale è stata vissuta da noi rappresentanti istituzionali, dagli espositori e da migliaia di ospiti che si sono intrattenuti tra gli stand nelle due giornate. Ho incontrato un giovane imprenditore di Aosta, venuto qui da noi solo per la fragola, come un gruppo proveniente da Roma. C’è stato un grande lavoro da parte del comitato organizzatore, frutto della collaborazione tra gli imprenditori di Policoro e Scanzano Jonico, che ringrazio. -prosegue Bianco- Abbiamo consacrato l’unione tra i nostri territori comunali, con un grande evento destinato a crescere e consolidarsi nel tempo. Abbiamo celebrato la storia imprenditoriale di successo della fragola metapontina, eccellenza nazionale da quest’anno riconosciuta anche nella sua Indicazione geografica protetta (Igp) unica in Italia come fragola di Basilicata, che consentirà al prodotto di essere identificato e differenziato sul mercato nazionale per la sua qualità. Siamo molto soddisfatti per la partecipazione a questa prima edizione di Policoro, che il 26 aprile ha compiuto 67 anni -conclude il sindaco- Quindi Policoro e Scanzano più di cinquant’anni fa non esistevano, oggi sono importanti ed hanno la loro visibilità anche grazie al lavoro di questi agricoltori, che ha attraversato intere generazioni crescendo in modo esponenziale”.
Fragola Expo Basilicata 2026 a Policoro: intervento assessore regionale Cicala
«La Fragola della Basilicata IGP è uno degli esempi più concreti di come qualità, organizzazione della filiera e visione strategica possano trasformarsi in sviluppo reale per il territorio. La certificazione non è soltanto un riconoscimento: è una leva di tutela, competitività e reputazione per le imprese e per l’intera Basilicata».
Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, intervenendo a Policoro nell’ambito di Fragola Expo Basilicata 2026, la manifestazione dedicata alla valorizzazione della Fragola della Basilicata IGP, che si è svolta il 25 e 26 aprile tra Piazza Moro e Piazza Segni.
Nel corso del talk show “Fragola della Basilicata IGP. Certificazione, tutela e nuove opportunità per il territorio”, che ha concluso la manifestazione, sono stati approfonditi il percorso della certificazione, il ruolo del Consorzio, le opportunità per il comparto e gli strumenti di tutela a disposizione delle produzioni a marchio.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, il sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, il presidente del Comitato Promotore Fragola della Basilicata IGP, Salvatore Pecchia, Alberto Albertini, responsabile ricerca e sviluppo CCPB, Alberto Improda, amministratore delegato dello Studio Improda, ed Eleonora Iacovoni, Direttrice generale per la promozione della qualità agroalimentare del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
«La presenza del MASAF — ha sottolineato Cicala — conferma l’attenzione del Ministero verso le produzioni certificate e verso le filiere territoriali di qualità. È un indirizzo politico che il Ministro Francesco Lollobrigida ha sostenuto e continua a sostenere con coerenza: tutelare l’origine, valorizzare il lavoro degli agricoltori, rafforzare la reputazione del Made in Italy agroalimentare e accompagnare i territori nei mercati nazionali e internazionali. Per una regione come la Basilicata, questo dialogo costante con il Ministero rappresenta una leva concreta per dare più forza alle imprese e alle comunità produttive».
L’Assessore ha evidenziato come la Fragola della Basilicata IGP rappresenti una delle espressioni più riconoscibili dell’agricoltura lucana, in particolare nel Metapontino, dove qualità produttiva, competenze tecniche, lavoro agricolo e capacità organizzativa hanno consentito alla filiera di raggiungere un posizionamento sempre più autorevole.
«Ogni prodotto certificato — ha aggiunto — diventa un ambasciatore della nostra regione. Racconta origine, tracciabilità, competenza e affidabilità. La tutela non serve solo a difendere un marchio, ma a proteggere il lavoro degli agricoltori, a qualificare l’offerta e a rendere più forte l’identità produttiva della Basilicata».
Cicala ha poi richiamato il percorso di promozione avviato negli ultimi mesi nei principali contesti fieristici e nei mercati esteri.
«A Fruit Logistica, a Berlino, la Fragola della Basilicata IGP ha suscitato grande attenzione tra operatori e buyer internazionali. A Vinitaly abbiamo proposto un modello di promozione integrata, accostando i vini di qualità della Basilicata alla Fragola IGP per raccontare in modo unitario l’identità agroalimentare lucana. Anche nelle attività svolte a Hong Kong abbiamo avuto conferma che i mercati più dinamici premiano le produzioni capaci di unire origine certificata, qualità e capacità di fare sistema».
Secondo l’Assessore, il valore della certificazione deve ora tradursi in una strategia stabile di crescita, capace di rafforzare il ruolo del comparto fragolicolo e generare benefici più ampi per il territorio.
«Il nostro obiettivo — ha concluso Cicala — è accompagnare le imprese in un percorso che trasformi la qualità in reputazione stabile, la certificazione in forza commerciale e la promozione in nuove opportunità. La Fragola della Basilicata IGP è un patrimonio della nostra agricoltura, ma anche una leva di sviluppo per il Metapontino e per l’intera comunità regionale. La sfida è fare in modo che questo riconoscimento diventi sempre più un fattore di competitività, capace di generare valore economico, occupazione e nuove prospettive per il territorio».









