Il Capogruppo del PD: Dopo il nostro ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio, avviato il percorso per consolidare la rete e i percorsi di presa in carico. Di seguito la nota integrale.
“Dopo la notizia che a ottobre, grazie anche alla nostra proposta, dovrebbero partire i test sulla riserva ovarica per una platea di 14 mila donne lucane tra i 25 e i 30 anni, arriva un’altra importante notizia che riguarda la medicina di genere e la salute delle donne, quella relativa all’endometriosi. A fine aprile 2026 il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un nostro ordine del giorno per il rafforzamento delle politiche regionali di prevenzione, diagnosi e cura dell’endometriosi. Da quell’approvazione non siamo rimasti fermi e abbiamo sollecitato riunioni di coordinamento del comitato, con l’obiettivo di consolidare la relazione tra l’Azienda ospedaliera San Carlo, il sistema sanitario regionale, la medicina del territorio e i medici di medicina generale, rafforzando la rete.
Le riunioni si sono svolte anche a seguito di una nostra formale sollecitazione e abbiamo acquisito il verbale dell’incontro. Si sta procedendo alla definizione e al consolidamento dei PDTA, i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, in coerenza con le linee guida nazionali, assicurando una presa in carico che riguardi prevenzione, diagnosi e cura dell’endometriosi e garantendone un’applicazione uniforme su tutto il territorio, con specifici indicatori di monitoraggio e valutazione”. È quanto dichiara il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge: “Stiamo seguendo passo dopo passo questo processo e siamo fiduciosi che nei nei prossimi mesi si possa raggiungere anche questo obiettivo, così come confidiamo possa concretizzarsi quello, già annunciato, del test sulla riserva ovarica per le giovani donne tra i 25 e i 30 anni. Il rafforzamento delle politiche regionali per la prevenzione, la diagnosi e la cura dell’endometriosi rappresenta un altro importante tassello di un mosaico più ampio, quello dell’investimento in sanità e nella medicina di genere”.
“Ricordiamo inoltre che, grazie al nostro ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, abbiamo impegnato la Giunta proprio a rafforzare la rete clinica regionale dedicata, attraverso l’individuazione di centri di riferimento, hub, e nodi territoriali, spoke, e il potenziamento delle dotazioni organiche e tecnologiche. Tra gli obiettivi vi sono la diagnosi precoce attraverso formazione e informazione, l’ampliamento dell’accesso alle prestazioni e alle esenzioni, una presa in carico multidisciplinare e percorsi dedicati alla tutela della fertilità. È previsto inoltre un sistema regionale di monitoraggio dell’endometriosi e l’impegno a promuovere, a livello nazionale, una revisione dei LEA e una normativa sul congedo lavorativo retribuito per le lavoratrici affette da endometriosi e adenomiosi. Per la Basilicata, quindi, si va – conclude Lacorazza – nella direzione del rafforzamento della programmazione, del coordinamento e dei modelli organizzativi, costruendo una rete capace di garantire diagnosi tempestive, percorsi uniformi e una presa in carico realmente integrata. È questo il senso del lavoro che abbiamo proposto e avviato e che continueremo a seguire fino alla sua concreta attuazione”.

