“Il dibattito di queste ore sulla collocazione del servizio di dialisi tra il CROB di Rionero e i servizi ASP dell’ospedale di Venosa conferma quanto sia urgente una programmazione sanitaria seria e organica, che deve ridare centralità al Consiglio regionale; scelte sui servizi non possono essere affrontate con logiche emergenziali o contrapponendo territori e strutture sanitarie che, invece, devono essere parte di una rete integrata ed efficiente, trovando anche i necessari pesi e contrappesi tra compiti d’Istituto e comunità”. Lo dichiara il Capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:
“Proprio in quest’ottica torna di stretta attualità quanto abbiamo già evidenziato con una specifica interrogazione consiliare sul futuro del CROB e sulla necessità di programmare gli investimenti indispensabili per garantirne anche nei prossimi anni il mantenimento della qualifica di IRCCS.
Il riconoscimento ottenuto qualche giorno fa attesta anche il lavoro che si sta facendo, e va riconosciuto in primis al management e al personale; ma non è definitivo, richiede il costante possesso dei requisiti previsti dalla nuova normativa nazionale e un continuo percorso di verifica e aggiornamento.
Non mancano, peraltro, gli atti con cui la stessa Regione Basilicata ha assunto precisi impegni. Con la D.G.R. n. 358/2023 è stato approvato il Piano di Potenziamento dell’IRCCS-CROB predisposto da AGENAS; con la D.G.R. n. 831/2023 sono state recepite le osservazioni del Consiglio di Indirizzo e Verifica e della IV Commissione consiliare, confermando la necessità di salvaguardare le unità operative, i posti letto, i servizi esistenti, il rafforzamento del personale e gli investimenti tecnologici e strutturali; infine, con la D.G.R. n. 274/2024 è stato approvato il nuovo Atto Aziendale dell’Istituto”.
“Resta però – evidenzia Lacorazza – una domanda fondamentale: a che punto è l’attuazione concreta di questi impegni? Quali investimenti sono stati realmente programmati e realizzati per consolidare il ruolo del CROB e garantirne il futuro quale Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico? La vicenda della dialisi dimostra che non basta affrontare il singolo problema del momento.
È necessario definire una visione complessiva della sanità lucana, capace di valorizzare il CROB quale eccellenza oncologica nazionale e, al tempo stesso, di rafforzare l’intera rete ospedaliera regionale, compreso il presidio di Venosa, evitando inutili contrapposizioni tra territori”.
“Abbiamo da settimane – sottolinea l’esponente del PD – posto anche il tema del futuro dell’Ospedale di Melfi sul quale pende più di qualche incertezza
che abbiamo messo al centro di richieste di chiarimenti, a partire dalla realizzazione dell’eliporto. Il tema della prospettiva della riorganizzazione della rete ospedaliera e di medicina del territorio di un’area importante come il Vulture melfese e l’ Alto bradano richiede una riflessione molto più necessaria sul futuro della sanità di questo territorio e della Basilicata”.
“La Basilicata continua a pagare l’assenza di una programmazione sanitaria aggiornata.
Per questo chiediamo alla Giunta regionale di chiarire lo stato di attuazione del Piano di Potenziamento del CROB, di definire un cronoprogramma degli investimenti e – conclude Lacorazza – di avviare finalmente una pianificazione capace di coniugare qualità dell’assistenza, ricerca, innovazione e tutela dei servizi per tutti i cittadini lucani”.

