“In cinquant’anni di attività non ho mai visto un governo investire così tanto nel settore primario. Lo straordinario riconoscimento della cucina italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità è solo l’ultimo dei risultati ottenuti”. Lo ha sottolineato il deputato Aldo Mattia , responsabile del dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, intervenuto ad Atreju per moderare un evento, dedicato a uno dei temi più strategici dell’agenda di governo: la difesa del Made in Italy agroalimentare, al quale hanno preso parte mille imprenditori agricoli arrivati da tutta Italia, oltre cento quelli giunti dalla Basilicata. “E’ straordinaria l’attenzione politica dimostrata con fatti concreti in questi anni dal Governo e dal ministro Lollobrigida verso un settore spesso dimenticato. Si è riusciti a riportare l’agricoltura al centro del dibattito nazionale e internazionale”. Mattia ha poi ricordato il successo della campagna “Coltiviamo l’Italia”, attraverso cui Fratelli d’Italia ha potuto incontrare in tutto il Paese migliaia di agricoltori su tutto il territorio. “Tra i risultati rivendicati, la scelta – coraggiosa e controcorrente – – ha evidenziato il deputato – di vietare nel nostro Paese le carni sintetiche, decisione che dimostra chi difende davvero i produttori italiani e chi invece ha votato contro agricoltura e allevamenti. Tra gli altri risultati di questa grande cavalcata ci sono anche i progetti di filiera e la gestione delle emergenze”. Mattia ha ricordato il Decreto Agricoltura, ora legge n.101 del 2024, che “limita gli impianti alle aree idonee come cave, zone industriali dismesse e aree di risulta e sosteniamo lo sviluppo dell’agri-voltaico di ultima generazione, che consente di produrre energia senza rinunciare alla coltivazione e all’allevamento. E poi il sostegno alla sovranità alimentare – ha concluso Mattia – gli investimenti per favorire gli insediamenti in agricoltura di giovani e donne come titolari di aziende”.
Dic 10



