È con grande soddisfazione che accolgo la notizia del riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. L’annuncio, arrivato da New Delhi, rappresenta un momento storico per il nostro Paese , per tutti gli italiani e per tutte le regioni tra cui la Basilicata che tanto da con le sue eccellenze alla nostra cucina.
La candidatura “Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale” è stata approvata grazie a un lavoro accurato che ha saputo valorizzare i principi fondamentali della nostra tradizione culinaria: la sostenibilità, il contrasto agli sprechi alimentari, il rispetto della biodiversità e la trasmissione dei saperi gastronomici come elemento identitario delle nostre comunità.
Un riconoscimento che deve molto all’impegno del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha guidato con determinazione la delegazione italiana a Nuova Delhi, dimostrando ancora una volta la sua attenzione verso la promozione e la tutela delle eccellenze italiane nel mondo.
Questo traguardo UNESCO costituisce anche un’importante opportunità di crescita per il settore agroalimentare lucano sui mercati internazionali, rafforzando ulteriormente il prestigio e l’attrattività dei nostri prodotti nel mondo.
Oggi celebriamo un successo che ci rende orgogliosi. Da domani, è nostro dovere lavorare per trasformare questo riconoscimento in concrete opportunità di sviluppo per le nostre filiere produttive, e anche per l’economia di settore della nostra regione .”

