La situazione di crisi politica, certificata dal voto contrario sulle Politiche Agricole da parte dell’Assessore Cicala, rappresenta il fallimento del centrodestra alla guida della Regione Basilicata. Un voto contrario da parte di un assessore è un fatto senza precedenti, non si può far finta di nulla né ridurre la questione a un mero sgarbo istituzionale.
Si tratta, evidentemente, di una sfiducia politica che apre una crisi seria e conclamata, impossibile da nascondere sotto il tappeto. Minimizzare o tentare di ignorare il problema non lo risolve.
La Basilicata, con tutte le sue drammatiche emergenze, ha bisogno di una guida chiara e autorevole. Anche i recenti dati sul gradimento confermano che il centrodestra non è in grado di governare efficacemente, nonostante il continuo commissariamento romano.
Tutto ciò è anche il frutto dell’assenza di un piano strategico, una Sanità in crisi perenne,un’ agricoltura lucana mai realmente sostenuta da politiche regionali inserite in una visione di transizione ecologica, e bilanci redatti senza una guida condivisa né una direzione politica chiara e univoca. Occorre dire la verità; nonostante le royalties del petrolio — peraltro in forte diminuzione — il bilancio regionale mostra evidenti fragilità.
Basti pensare che manca del tutto una strategia sul tema della transizione ecologica e sul futuro della Basilicata nel dopo-petrolio. Eppure, le urgenze non possono più attendere.
Continuare a far finta di niente è da irresponsabili nei confronti del popolo lucano. Per queste ragioni
chiediamo con fermezza al Presidente Vito Bardi di prendere atto della crisi politica in corso e di dire
con chiarezza la verità ai cittadini lucani, che non possono continuare ad assistere a questo teatrino.

