Il futuro del comparto del mobile imbottito passa da una coesione territoriale senza precedenti. Lo sostengono con forza Federica D’Andrea, Coordinatrice regionale di Progetto Civico Italia, Angelo Rubino, Consigliere comunale di Matera e Coordinatore provinciale di Progetto Civico Italia, e il Portavoce provinciale Giovanni Desantis, a margine dei Consigli comunali congiunti di Matera, Altamura e Santeramo in Colle.
“La seduta congiunta di oggi rappresenta un atto di responsabilità istituzionale che come Progetto Civico Italia abbiamo sempre auspicato,” dichiarano D’Andrea, Rubino e Desantis. “Vedere i comuni di Matera, Altamura e Santeramo parlare con una sola voce è il segnale che il territorio ha finalmente compreso la gravità della sfida. Questa compattezza è l’unica arma che abbiamo per pesare realmente al tavolo del Ministero e garantire un futuro alle famiglie dei lavoratori e delle lavoratrici della Natuzzi e di tutto l’indotto. L’impegno del nostro movimento è quello di costruire una proposta politica che parta dalle reali necessità delle comunità. La crisi del mobile imbottito richiede una sintesi che metta al centro il lavoro e la dignità delle famiglie lucane e pugliesi. Non cerchiamo soluzioni tampone, ma un modello di sviluppo che permetta ai nostri giovani di costruire qui il proprio futuro.”
Per gli esponenti di Progetto Civico Italia, la strada è tracciata: la crisi della Natuzzi non è un caso isolato, ma il sintomo di un sistema che va profondamente rinnovato. In quest’ottica, D’Andrea, Rubino e Desantis accolgono con favore l’orientamento emerso dal recente confronto tra le Regioni Basilicata e Puglia per il riconoscimento dell’Area di Crisi Complessa.
“Questo strumento è fondamentale per dare ossigeno alle imprese e tutele ai lavoratori, ma non basta,” proseguono. “Serve una visione strategica che punti alla nascita di un vero Distretto Interregionale del Mobile Imbottito. Dobbiamo superare i campanilismi e i confini amministrativi per costruire un modello produttivo moderno, basato su ricerca, digitalizzazione, internazionalizzazione e innovazione.”
Progetto Civico Italia sottolinea però la necessità di un cambio di passo nella gestione delle crisi: “Troppo spesso le istituzioni arrivano quando si è già sul ciglio del burrone. Il nostro impegno, come movimento civico vicino ai bisogni reali dei cittadini, è quello di trasformare l’emergenza in una programmazione seria e strutturale. Chiediamo che il protagonismo dei territori nato oggi non resti una parentesi isolata, ma diventi il motore di soluzioni concrete al Ministero.”
“Nessuna comunità può pensare di farcela isolandosi,” concludono D’Andrea, Rubino e Desantis. “Solo unendo le forze tra Puglia e Basilicata potremo ridare dignità al nostro distretto e proteggere il patrimonio di competenze che rende unico il nostro territorio nel mondo.”
Apr 30

