Crisi Amministrazione Nicoletti al Comune di Matera, Moliterni: “Appello per una nuova stagione politica a Matera”. Di seguito la nota integrale.
Le ultime elezioni comunali hanno consegnato ai cittadini materani essenzialmente due esiti apparentemente inconciliabili; come si sa, da una parte è stata eletto un consiglio comunale a maggioranza di centro sinistra, dall’altra un sindaco espressione della coalizione di centro destra che non ha ottenuto la maggioranza dei seggi in consiglio comunale.
Tralascio l’esame delle ragioni che hanno prodotto un simile risultato, peraltro già abbondantemente discusse in città, così come, per la stessa ragione, sorvolo sulle motivazioni che indotto alcuni consiglieri di centro sinistra ad aderire ad una coalizione diversa da quella in cui sono stati eletti, garantendo in tal modo una maggioranza al sindaco Nicoletti.
Risparmio ai lettori la mia opinione su come la città è stata amministrata fino a questo momento, ma non posso non evidenziare che una città come Matera, considerando anche gli appuntamenti importantissimi che sono alle porte, se non è amministrata da una maggioranza forte, solida e coesa, difficilmente può ambire a ricoprire il ruolo che le si addice, anche in relazione ai prossimi appuntamenti che la chiamano a rappresentare la Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Ed allora, cosa fare?
L’ultima presa di posizione dei consiglieri Augusto Toto e Dominique Cerrone, se da un lato ha provocato uno scossone per quanto riguarda la tenuta dell’attuale maggioranza, dall’altro può facilitare un chiarimento politico, a questo punto assolutamente necessario, fra tutte le componenti politiche presenti in consiglio comunale.
Ma sono indispensabili due condizioni, strettamente correlate e vincolate fra loro.
La prima: e’ necessario che vengano ripristinati i confini propri di ciascuna coalizione; sarebbe opportuno che i consiglieri Angelo Montemurro e Donato Braia, da sempre esponenti del centro sinistra, rivedano il loro attuale posizionamento politico, se davvero intendono perseguire il bene di Matera, come hanno dichiarato all’indomani del loro passaggio nella coalizione di centro destra. Il rientro nella coalizione che li ha candidati rappresenterebbe un indispensabile passaggio per favorire un chiarimento politico con la conseguente ripresa di un dialogo costruttivo fra le parti; non meno importante, un loro eventuale ritorno restituirebbe ai cittadini elettori un quadro politico più coerente rispetto a quanto determinato dalle urne.
La seconda: l’azione del sindaco. Come si accennava in precedenza, alle scorse elezioni la città ha scelto il candidato sindaco della coalizione risultata minoritaria e ha consegnato alle coalizioni di centro sinistra la maggioranza in consiglio comunale. Sommessamente, si ritiene che il sindaco dovrebbe coerentemente assecondare la volontà popolare emersa dalle urne, mettendo in atto ogni utile azione per comporre una maggioranza di governo che preveda la presenza degli esponenti di tutte le coalizioni presenti alla competizione elettorale, rispettivamente guidate dal sindaco Nicoletti, da Roberto Cifarelli, da Vincenzo Santochirico e da Domenico Bennardi, sulla base di un programma condiviso e avendo come orizzonte temporale anche la fine naturale della consiliatura.
Un nuovo patto politico e programmatico, con il coinvolgimento di tutte le formazioni politiche presenti in Consiglio, certamente sarebbe salutare per il rilancio sociale, economico e culturale della città.
Diversamente, se il sindaco dovesse rinchiudersi ostinatamente, trincerandosi nel mutevole perimetro dell’attuale maggioranza, magari con l’aggiunta di ulteriori transfughi, difficilmente riuscirebbe a governare con efficacia la città. E’ già avvenuto nel volgere di questi pochi mesi. Gli agguati sarebbero all’ordine del giorno.
Oggi il sindaco Nicoletti ha una grande opportunità: c’è da augurarsi che in questi giorni lavori per coinvolgere tutte le forze politiche per poi guidare e rappresentare una larga coalizione politica che certamente potrebbe garantire anni di stabilità al Comune, purchè l’eventuale intesa si fondi su linee programmatiche condivise e di largo respiro e non su “accordicchi” di potere. Non sprechi questa seconda occasione.

