La Garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, Marika Padula, ha ricevuto in data odierna il presidente della FAND Basilicata, Vito Mitro, e il presidente regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Lanzillo, per un confronto sul tema dei contributi previsti dalla legge regionale n. 7 del 1989, come modificata dalla legge regionale n. 29 del 2023.
“L’incontro – sottolinea la Garante – ha fatto seguito all’istanza trasmessa dalla FAND Basilicata, con la quale è stata rappresentata la mancata assegnazione, per l’annualità 2025, delle risorse destinate agli enti di tutela e assistenza delle persone con disabilità. Nel corso del confronto sono state illustrate le difficoltà incontrate dalle associazioni nella programmazione e nella realizzazione delle attività istituzionali, nonché l’esigenza di garantire maggiore continuità e certezza nell’assegnazione delle risorse. E’ stata inoltre condivisa l’opportunità di approfondire la questione in vista della programmazione finanziaria per il 2026, valutando le possibili soluzioni anche in relazione alle somme non assegnate per l’anno precedente”.
“Le associazioni di tutela svolgono un ruolo importante a supporto delle persone con disabilità e delle loro famiglie – precisa Marika Padula – attraverso attività di assistenza, orientamento, rappresentanza e promozione dell’autonomia. Per questa ragione – prosegue- ritengo utile mantenere aperto un confronto costruttivo con tutti i soggetti interessati, affinché possano essere individuate soluzioni sostenibili e adeguate”.
La Garante ha manifestato la propria disponibilità “a portare la questione all’attenzione degli uffici e degli organi regionali competenti, con l’obiettivo di favorire un approfondimento sulle ragioni del mancato stanziamento e sulle possibili modalità di intervento per le prossime annualità”.
“Nel corso dell’incontro – continua – è stata affrontata anche la possibilità di avviare una riflessione sull’aggiornamento della normativa regionale di riferimento, così da rendere più chiari e funzionali i criteri e le procedure di assegnazione dei contributi”.
“L’auspicio – conclude Padula – è che, attraverso un dialogo istituzionale sereno e collaborativo, si possa giungere a una soluzione utile, capace di riconoscere e sostenere il prezioso lavoro svolto quotidianamente dalle associazioni sul territorio regionale”.

