L’amministrazione comunale di Gallicchio raggiunge un nuovo picco di scorrettezza politica e istituzionale.
Il 30 luglio, alle ore 14.04, il Sindaco ha trasmesso la convocazione del Consiglio Comunale fissata per il giorno successivo, 31 luglio, alle ore 19.00 — termine ultimo per l’approvazione dell’assestamento di bilancio e l’approvazione delle tariffe TARI per l’anno 2026. Una convocazione d’urgenza a sole 24 ore di distanza, per di più senza allegare gli atti necessari all’esame.
Mentre tutti gli altri Comuni hanno pianificato e completato da tempo questo adempimento, con termini congrui e nel rispetto del periodo estivo, a Gallicchio si arriva sistematicamente al “fotofinish”. Ciò che è più grave è che si nega, ancora una volta, ai Consiglieri di minoranza la possibilità di accedere ai documenti e studiarli per tempo — un copione che si ripete da mesi, tra rigetti sistematici e richieste di accesso agli atti rimaste inevase.
Le criticità denunciate dalla Minoranza:
Finta Urgenza: L’assestamento di bilancio è una scadenza di legge ampiamente nota. Nell’avviso di convocazione non viene specificato alcun reale motivo di necessità e urgenza che giustifichi una contrazione così violenta dei tempi.
Accentramento di Potere: Assistiamo a una gestione amministrativa smarrita e improvvisata, caratterizzata da un accentramento pericoloso in capo al solo Sindaco (che somma alle cariche di Presidente del Consiglio, Presidente della Giunta e Responsabile dell’Area Tecnica, Amministrativa e Contabile). Il tutto con assessori e maggioranza ridotti a semplice contorno e un Segretario Comunale presente solo online.
Mancanza di Rispetto per le Istituzioni e i Cittadini: Inviare una convocazione priva di atti a metà pomeriggio per il giorno successivo fotografa un’inciviltà politica e un disprezzo per il lavoro e le esigenze familiari dei consiglieri.
I concetti di condivisione, trasparenza e rispetto delle regole democratiche sembrano risultare del tutto indigesti a questa amministrazione, che si distingue per la protervia politica che a tutto conduce tranne che ad un cambiamento che in verità, viste le scelte e le criticità evidenziate in questi mesi, non è stato mai sfiorato in oltre due anni di mandato.
Da evidenziare invece un netto peggioramento, caratterizzato da azioni all’insegna della disuguaglianza sociale e amministrativa, dove non si percepisce nessuna progettualità comune, compreso il ricorso negli uffici comunali a figure collocate da tempo a riposo e regolarmente riciclate per un vulnus storico dedito all’annullamento di prerogative.
Come Gruppo di Minoranza continueremo la nostra attività di denuncia e di tutela della comunità in tutte le sedi opportune. Di fronte a questo ennesimo teatrino, non resta che commentare con amara ironia: Ad maiora!
Ago 05

