l Consiglio Comunale di Potenza ha approvato il 10 febbraio all’unanimità l’Ordine del Giorno che impegna l’Amministrazione a introdurre la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) nei processi decisionali dell’ente. Un risultato importante, che il gruppo consiliare La Potenza dei Cittadini – Potenza Democratica accoglie con grande soddisfazione.
L’atto, presentato dalla consigliera Micaela Triunfo, non ha un valore simbolico né meramente dichiarativo. Rappresenta una scelta politica chiara: affermare che ogni decisione pubblica produce effetti che vanno oltre il presente e che tali effetti devono essere valutati, resi espliciti e assunti come responsabilità collettiva. Introdurre la VIG significa dotarsi di uno strumento capace di qualificare le politiche pubbliche, rafforzando la capacità dell’Amministrazione di guardare oltre l’immediato e oltre il ciclo elettorale.
Negli ultimi decenni si è determinato, in Italia e non solo, un progressivo squilibrio tra generazioni. Scelte compiute nel passato continuano a produrre conseguenze nel presente, spesso gravando in misura maggiore sulle giovani generazioni. Il tema non è soltanto economico: riguarda l’accesso alle opportunità, alla casa, al lavoro stabile, alla mobilità, alla qualità dell’ambiente e, più in generale, alla possibilità concreta di immaginare e costruire il proprio futuro. La VIG nasce proprio dall’esigenza di rimettere il fattore tempo al centro dell’azione pubblica, introducendo una valutazione preventiva che consenta di interrogarsi sull’impatto reale delle scelte amministrative: se aumentano o riducono le disuguaglianze, se generano opportunità o producono nuovi vincoli, se investono sul futuro o ne scaricano i costi.
Questo approccio è pienamente coerente con l’evoluzione del quadro europeo e nazionale. L’Unione Europea, con la Strategia UE per la Gioventù 2019–2027, ha indicato con chiarezza la necessità di integrare la dimensione generazionale nella valutazione delle politiche pubbliche; il PNRR ha inserito la parità generazionale tra le proprie priorità trasversali; in Italia è stato istituito un Comitato per la Valutazione dell’Impatto Generazionale e l’ANCI ha elaborato linee guida a supporto degli enti locali. L’approvazione dell’Ordine del Giorno colloca Potenza dentro questo percorso, rafforzando il ruolo del Comune come luogo centrale in cui le decisioni diventano vita concreta.
I Comuni, infatti, non sono un livello marginale: sono lo spazio in cui le scelte su bilancio, regolamenti, pianificazione urbanistica e servizi incidono direttamente e in modo duraturo sulla quotidianità delle persone. Introdurre la VIG a livello comunale significa migliorare la qualità delle decisioni, rendere più trasparente il dibattito pubblico e consolidare una cultura amministrativa orientata alla responsabilità intergenerazionale.
Per Potenza questa scelta assume un significato politico ancora più forte. La città, negli ultimi anni, ha investito con convinzione sulle politiche giovanili: è stata Città Italiana dei Giovani, ha rafforzato il ruolo del Forum dei Giovani e ha riattivato il Consiglio comunale dei ragazzi, riconoscendo che la partecipazione e l’educazione alla cittadinanza si costruiscono nel tempo. La VIG rappresenta il passo successivo: passare dalla partecipazione alla responsabilità strutturale, facendo in modo che ogni atto amministrativo tenga conto in maniera sistematica dell’impatto sulle generazioni presenti e future.
L’Ordine del Giorno approvato non introduce obblighi finanziari immediati, ma impegna l’Amministrazione a integrare stabilmente la dimensione generazionale nei processi decisionali, come criterio di analisi e come lente attraverso cui leggere le politiche pubbliche. È un impegno che rafforza la qualità democratica dell’azione amministrativa, perché rende più esplicite le conseguenze delle scelte e più maturo il confronto con la città.
Il gruppo La Potenza dei Cittadini – Potenza Democratica esprime quindi piena soddisfazione per un voto unanime che testimonia sensibilità condivisa e senso di responsabilità istituzionale. Governare non significa soltanto amministrare l’esistente, ma prendersi cura del futuro, anche quando quel futuro non ha ancora voce nei processi decisionali. Con l’introduzione della Valutazione di Impatto Generazionale, Potenza compie un passo significativo in questa direzione, scegliendo di tenere insieme presente e domani, decisione e giustizia, responsabilità e visione.

