Le questioni più “spinose0”, che riguardano la formazione della giunta, l’elezione del presidente del Consiglio e dei presidenti delle Commissioni consiliari si affronteranno “dopo la Bruna”. Si è tenuto questo pomeriggio, nella sala Pasolini in via Sallustio il primo Consiglio comunale di Matera a seguito delle elezioni che hanno decretato la vittoria al ballottaggio del sindaco Antonio Nicoletti.
Il Consiglio comunale è partito con la convalida dell’elezione del sindaco Antonio Nicoletti e dei 32 consiglieri comunali.
In particolare sono state eletti 12 Consiglieri di Centrodestra: Antonio Nicoletti (sindaco), Doriano Manuello e Daniele Fragasso per Io Sud, Rocco Buccico e Stefania Draicchio per Forza Italia, Augusto Toto, Vito Sasso, Dominique Cerrone e Mario Morelli per Fratelli d’Italia, Saverio Acito per la lista Acito-Udc, Giuseppe Nicoletti e Marco Bigherati per la lista “Per Matera Capitale”; 1 Consigliere del Movimento 5 Stelle: Domenico Bennardi, 2 Consiglieri di Progetto Comune Matera: Enzo Santochirico (candidato sindaco) e Marina Rizzi e 18 Consiglieri Coalizione riformista: Roberto Cifarelli (candidato sindaco), Giovanni Angelino per Matera nel cuore, Adriana Violetto, Angelo Lapolla e Roberto Suriano per Matera in Azione, Donato Braia, Nunzia Antezza, Angelo Rubino, Tommaso Perniola e Angelo Cotugno per Matera Democratica, Angelo Montemurro per Volt, Paolo Grieco per Periferie per Matera, Nicola Casino, Gianni De Mola e Fortunato Martoccia per Matera 2030, Luca Colucci per Materia futura dai giovani per Matera, Domenico Schiavo per Basilicata Casa Comune per Matera e Saverio Tarasco per Socialisti e +Europa.
La prima seduta è guidata dal consigliere Donato Braia, che ha assunto il ruolo pro-tempore di presidente del Consiglio. Braia, dopo aver letto un messaggio rivolto ai colleghi, ha chiesto ai presenti di osservare un minuto di raccoglimento in memoria di tutte le vittime di guerra.
Prima di affrontare il terzo punto, a seguito dell’intervento del sindaco Antonio Nicoletti, la seduta è stata aggiornata al prossimo 7 luglio in prima convocazione, e al 9 luglio in seconda convocazione, per la trattazione degli altri punti all’ordine del giorno.
Michele Capolupo
Di seguito l’intervento del sindaco Antonio Nicoletti.
“Ringrazio i cittadini e le cittadine di Matera, che mi hanno consegnato la loro fiducia scegliendomi per governare la nostra amata città. Oggi, con questo giuramento solenne, è iniziata per me una stagione in cui la mia persona, le mie idee, le mie competenze, il mio tempo, la mia vita, saranno al servizio pieno e totale della nostra città. Sono qui ad impegnarmi di fronte – e insieme – a persone che hanno a cuore Matera. La nostra comunità ha attraversato le tempeste della campagna elettorale, ma la nave è arrivata in porto. Sono e sarò il sindaco di tutti, trasparente e fedele ai principi del buon governo, come merita una città come la nostra, la città in cui tutti noi, con orgoglio, abbiamo costruito le nostre vite e in cui si dipanano giorno dopo giorno le nostre relazioni. Con le cittadine e con i cittadini di Matera abbiamo una grande responsabilità: avvicinare i cittadini alle istituzioni, ricostruendo un patto che si è perso e che si basa non solo sulla Costituzione e sulle leggi, ma anche su una parola che si chiama “fiducia”. Penso soprattutto ai giovani, che sono il nostro futuro, ma anche agli anziani, con la loro saggezza e la delicatezza delle loro esigenze.
Dalla proclamazione a oggi, sto vivendo dall’interno del “palazzo” le tensioni che animano la macchina amministrativa. Ho toccato con mano le necessità e le urgenze che la città vive, dallo sfalcio dell’erba alla gestione del rischio incendi, dall’organizzazione in sicurezza della nostra festa, alle tante esigenze del mondo sportivo, dai servizi alle famiglie e ai più deboli, al lavoro e all’occupazione, dall’abbattimento delle barriere architettoniche alla qualità e rigenerazione urbana, e potrei continuare a lungo …
Non iniziamo da zero, potrei dire “ricomincio da tre”: abbiamo in eredità progetti che vanno indietro all’amministrazione de Ruggieri, iniziative del governo Bernardi e della gestione del Commissario Ruberto. Ciò che c’è di buono è un’ottima base per costruire e partire più in fretta. La città, infatti, guarda avanti: siamo prossimi al rilascio dell’autorizzazione per la ZES, a conclusione della conferenza dei servizi ministeriale; abbiamo l’orizzonte della Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo; abbiamo tanto tanto tanto da fare, con tanta urgenza.
È viva l’urgenza di dotare questa città di un esecutivo, ed è altrettanto importante che questo esecutivo abbia una prospettiva possibile di stabilità. Ho cercato il dialogo e ascoltato, in questi giorni, le forze politiche tutte, a partire ovviamente dalla mia coalizione e poi tutti i gruppi consiliari. Sono felice di aver ricevuto da Cifarelli, Santochirico e Bennardi, l’apertura a un percorso possibile in cui incontrarsi partendo dalle esigenze della città, dalle opportunità da costruire gli obiettivi da raggiungere, nell’interesse esclusivo della città e dei suoi cittadini.
Per questi motivi, pur avendo previsto la presentazione della giunta in questa seduta, e dopo aver acquisito la disponibilità delle parti politiche, propongo di aggiornare i successivi punti all’ordine del giorno alle date del 7 luglio 2025 in prima convocazione e del 9 luglio 2025 in seconda”.
Intervento del Consigliere Comunale Donato Braia impegnato nel ruolo di presidente pro-tempore del Consiglio Comunale di Matera
Signor Sindaco Antonio Nicoletti,
Assessori,
Colleghi consiglieri,
con profonda emozione, con autentico orgoglio e con piena consapevolezza del ruolo che da oggi assumiamo, vi rivolgo il mio più sincero, personale e caloroso augurio di buon lavoro.
Da questo momento siamo chiamati a rappresentare l’intera comunità materana in quest’aula. È un onore. Ma soprattutto una responsabilità.
E voglio che il primo gesto di quest’assemblea sia altamente simbolico.
Un gesto che ci indichi la direzione da percorrere come istituzioni e come persone.
Propongo che, in rappresentanza della nostra città – Matera, già Capitale Europea della Cultura 2019 e futura Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo nel 2026 – ci alziamo per un minuto di silenzio in memoria delle vittime di tutte le guerre in corso nel mondo.
Perché la pace tra i popoli non è un’idea astratta, ma un impegno concreto che deve ispirare ogni nostra azione.
Prima di proseguire, permettetemi un pensiero personale.
Voglio ringraziare, dal profondo, la mia famiglia.
Chi mi è stato vicino e chi ha creduto in me, offrendo fiducia che intendo ripagare con ciò che ho di più autentico: il mio entusiasmo, la mia energia, la mia esperienza da imprenditore, cittadino innamorato di Matera e padre di due splendidi figli.
Un ringraziamento collettivo va anche alle forze dell’ordine e a tutti i corpi civili dello Stato, ai dipendenti comunali che ogni giorno, con impegno e dedizione, contribuiscono al buon funzionamento della macchina pubblica.
E in particolare, grazie al commissario prefettizio, dott. Raffaele Ruberto, e alle sub commissarie dott.ssa Mariarita Iaculli e dott.ssa Luciana Gai, che negli ultimi otto mesi hanno garantito alla nostra città una guida stabile, efficiente e autorevole.
Un ringraziamento sentito va anche ai consiglieri della scorsa consiliatura, alcuni dei quali oggi ancora qui, e a tutti i cittadini che hanno partecipato al voto, scegliendo liberamente tra i cinque candidati Sindaci e oltre 520 candidati consiglieri.
Una comunità che ha voluto esprimere la propria voce, dando vita a un confronto democratico che ora ci chiama al dovere più grande: realizzare, per quanto possibile, le visioni e i programmi proposti, tenendo sempre lo sguardo rivolto a chi ha più bisogno: le famiglie, gli anziani, i giovani, i fragili.
Ma a chi non ha votato – parliamo di oltre 25.000 nostri concittadini – dobbiamo rivolgere una riflessione ancora più profonda.
Perché non si sono espressi?
Forse perché si sentono distanti, sfiduciati.
A loro dobbiamo tendere la mano, renderli partecipi, avvicinarli alla vita pubblica.
Dobbiamo fare in modo che la nostra amministrazione sia sempre più aperta, trasparente, concreta, vicina ai bisogni reali.
Il Consiglio Comunale che oggi si insedia rappresenta il cuore vivo della democrazia cittadina.
È qui che il confronto deve prendere forma.
È qui che le idee devono scontrarsi e incontrarsi, nell’interesse esclusivo della città.
Questo luogo deve tornare a essere centrale nel dibattito e nell’azione politica. Non solo passaggi formali, ma contenuti veri.
E anche se oggi guiderò questa assise solo per un giorno, voglio cogliere l’occasione per rivolgere un appello alla collaborazione politica e istituzionale.
Una collaborazione che sia leale e costruttiva, tra Giunta e Consiglio, e tra tutte le forze politiche.
Perché questa consiliatura nasce in un contesto particolare:
il Sindaco Antonio Nicoletti ha ricevuto la maggioranza dei voti dei cittadini, ma il Consiglio comunale è formato in prevalenza da liste che hanno sostenuto altri candidati sindaco: Roberto Cifarelli, Vincenzo Santochirico, Domenico Bennardi e Luca Prisco.
Questa composizione, inedita, è una sfida.
Ma può e deve trasformarsi in una grande opportunità di confronto, pluralismo e responsabilità condivisa.
Matera non è una città qualsiasi.
È una delle città più antiche del mondo ancora abitate, da oltre 8000 anni.
Dal 1993 è Patrimonio UNESCO, dal 2019 Capitale Europea della Cultura, e nel 2026 sarà Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
Questo significa che Matera è sotto gli occhi del mondo.
È visitata, studiata, raccontata. Ma soprattutto: osservata.
Tutto ciò che accade qui, nel bene e nel male, non resta confinato al nostro territorio:
ha eco nazionale e internazionale.
E questo ci impone un livello superiore di responsabilità.
Abbiamo il dovere di essere all’altezza.
Di mostrare il meglio di noi.
Di guidare questa città con visione, coraggio, serietà e amore.
Matera ha bisogno di idee fresche, energia giovane, e anche della saggezza di chi ha esperienza.
Ha bisogno di competenze locali, da valorizzare e far crescere insieme a quelle riconosciute a livello globale.
Ha bisogno di azione, oltre che visione.
Perché Matera è la nostra radice.
È la città dove siamo nati, dove stanno crescendo i nostri figli, dove vogliamo restare.
E in fondo, c’è una verità semplice ma potente che tutti dovremmo ricordare:
Matera è Matera.
Grazie a tutti.
E buon lavoro.
La fotogallery del Consiglio comunale di Matera (foto www.SassiLive.it)















































