Consiglieri regionali Vizziello e Chiorazzo: “Infermieri sono il cardine del servizio sanitario ma non se la passano bene e andrebbero maggiormente valorizzati”. Di seguito la nota integrale.
“Benchè gli infermieri siano, nei fatti, il cardine del servizio sanitario, purtroppo non se la passano bene, tra mancanza di sicurezza sul lavoro, turni di lavoro che si allungano oltre l’orario stabilito, stress psico-fisico derivante dalle carenze di organico e senso di frustrazione derivante da una scarsa valorizzazione professionale. Se si aggiunge la mancanza di adeguati riconoscimenti professionali ed economici, viene fuori un quadro che occorre modificare al più presto per ridare appeal ad una professione che è fondamentale per rilanciare il sistema sanitario nazionale”.
E’ quanto affermano, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello e il Vice Presidente del Consiglio regionale di Basilicata Angelo Chiorazzo che così commentano l’indagine “Vita da infermiere” realizzata dal centro studi Nursind e pubblicata oggi in occasione della giornata internazionale dell’infermiere.
“Al questionario che sta alla base dell’indagine Nursind hanno risposto oltre 3000 professionisti, in prevalenza donne, compresi Oss e ostetriche” -spiega Vizziello- “che lavorano per oltre il 90% nelle aziende pubbliche ed hanno una anzianità di servizio compresa tra i 31 e i 35 anni, con una esperienza quindi molto consolidata nel settore delle cure”.
“Più della metà degli intervistati lamenta la mancanza di strumenti adeguati per svolgere il proprio lavoro in sicurezza e la stragrande maggioranza del campione, il 77%, dichiara di svolgere l’attività lavorativa oltre l’orario stabilito a causa di adempimenti burocratici e clinici” -sottolinea Chiorazzo-” una condizione quest’ultima particolarmente gravosa che rende difficile agli infermieri la gestione della vita privata e della famiglia, con conseguente ripensamento della scelta lavorativa fatta”.
“Ma il dato di gran lunga più preoccupante” -sostiene Vizziello- “è che oltre 80% degli intervistati non si sente valorizzato dalla propria azienda sanitaria, un senso di insoddisfazione largamente diffuso e derivante dal gap denunciato tra competenze acquisite e ruoli rivestiti”.
“Oggi la salute delle nostre popolazioni dipende sempre più dall’assistenza infermieristica” – concludono gli esponenti di Basilicata Casa Comune – “perché questi professionisti sono gli interpreti principali dei profondi mutamenti che interessano il nostro sistema sanitario, che sarà in grado di vincere la sfida rappresentata da vecchie e nuove esigenze di salute solo nella misura in cui sarà in grado di ripristinare il protagonismo del personale sanitario nel sistema delle cure”.

