“La maggioranza consiliare esprime soddisfazione per l’individuazione della nuova sede del CIP (Comitato italiano paralimpico) Basilicata e commenta : “la vicenda della sede del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Basilicata trova finalmente una soluzione positiva grazie all’impegno istituzionale della Regione Basilicata e dei consiglieri regionali di maggioranza, che hanno raccolto l’appello del movimento paralimpico lucano, favorendo l’individuazione di una nuova sede”.
“È opportuno ricordare un elemento essenziale – aggiungono i consiglieri di maggioranza Maddalena Fazzari, Francesco Fanelli, Alessandro Galella, Michele Napoli, Ferdinando Picerno e Mario Polese – il Comitato Italiano Paralimpico, riconosciuto quale ente Pubblico, è l’organismo cui è affidata la promozione, la disciplina e la gestione dello sport praticato dalle persone con disabilità. Il CIP rappresenta il punto di riferimento istituzionale delle Federazioni e Discipline Sportive Paralimpiche e svolge una funzione di interesse pubblico, garantendo il diritto alla pratica sportiva in condizioni di uguaglianza e pari opportunità. La vicenda ha riguardato l’immobile di via Verona n. 3, assegnato al CIP Basilicata dall’allora Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Guarente quale sede del Comitato. Nell’aprile 2026, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Telesca ha disposto il recesso anticipato della concessione, determinando lo sgombero dell’immobile e lasciando, di fatto, il Comitato Italiano Paralimpico Basilicata senza una sede operativa, con gravi ripercussioni sull’attività dell’Ente e forte indignazione tra atleti, famiglie, associazioni e operatori del settore.”
I consiglieri regionali di maggioranza sottolineano come essi “sin dai primi momenti abbiano seguito con attenzione l’evolversi della vicenda, promuovendo un confronto costante con il Comitato Italiano Paralimpico e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, nella consapevolezza che un Ente Pubblico chiamato a garantire l’inclusione attraverso lo sport non potesse rimanere privo di una sede operativa. Determinante è stato il lavoro istituzionale svolto in sinergia con gli enti competenti – dichiarano i consiglieri – per individuare una soluzione concreta. Fondamentale anche la disponibilità dell’Amministratore Unico dell’ATER Basilicata, Nicola Salvia, la cui sensibilità e collaborazione hanno consentito di concludere positivamente l’operazione”.
“Oggi – continuano – infatti presso la Sala A del Consiglio regionale della Basilicata, è stata presentata ufficialmente la nuova sede del Comitato Italiano Paralimpico Basilicata, occasione durante la quale sono state illustrate anche le prospettive di sviluppo dello sport paralimpico nella nostra regione. L’impegno assunto è stato mantenuto. Quando siamo stati chiamati in causa abbiamo ritenuto doveroso attivarci affinché il Comitato Italiano Paralimpico Basilicata, Ente Pubblico che svolge una funzione essenziale per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, potesse continuare a operare senza interruzioni. Lo sport rappresenta uno straordinario strumento di inclusione sociale, partecipazione e crescita della comunità. Per questo era fondamentale garantire continuità all’attività del CIP Basilicata e assicurare una sede adeguata allo svolgimento delle sue funzioni. Come consiglieri regionali di maggioranza abbiamo lavorato con senso di responsabilità, mantenendo gli impegni assunti nei confronti del movimento paralimpico e delle tante associazioni che ogni giorno operano sul territorio”.
“Il CIP Basilicata continuerà a svolgere la propria missione di interesse pubblico – concludono- promuovendo campus multidisciplinari, open day, iniziative sportive, attività di avviamento alla pratica sportiva e percorsi di inclusione rivolti alle persone con disabilità. L’auspicio è che questa nuova fase rappresenti un punto di ripartenza per rafforzare ulteriormente il movimento paralimpico lucano, nella consapevolezza che il diritto allo sport costituisce un diritto fondamentale e uno strumento di inclusione, autonomia e partecipazione sociale. La vicenda dimostra come il dialogo istituzionale, accompagnato da un impegno concreto, possa produrre risultati nell’interesse della comunità, mettendo al centro i diritti delle persone e il valore dello sport come strumento di crescita, partecipazione e inclusione” .

