Consiglieri comunali Grieco, Giuliva e Salerno chiedono al Comune di Pomarico di spegnere l’autovelox sul raccordo strada statale 7

13 Agosto, 2020 21:03 |
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I Consiglieri Comunali Gianluca Grieco, Giuseppe Giuliva e Angela Salerno del gruppo Consiliare InMovimento per Pomarico e del Gruppo Consiliare I Moderati chiedono all’Amministrazione Comunale di Pomarico di spegnere l’autovelox sul raccordo della strada statale 7. Di seguito la nota integrale.

“Quando la saccente incapacità governa”
Con delibera di Giunta Comunale n.84 del 29 luglio 2020, la maggioranza che governa il Comune di Pomarico, ammette, finalmente, che l’apparecchio di rilevazione della velocità installato sul racc. SS.7 non è conforme a legge. “I colpi di sole estivi, sono risultati di grande giovamento, in questo caso!”
Il Sindaco, dopo aver attaccato ingiustamente l’Adiconsum di Matera (che si era fatto carico di assistere gli automobilisti incappatati), impartendo loro lezioni di diritto sulla differenza giuridica tra “Autorizzazione e Omologazione”,deve prendere atto delle sentenze del giudice delle leggi che ha accolto tutti i ricorsi.
Pertanto, i “boriosi” amministratori, decidono con l’adozione del su menzionato atto amministrativo, di non costituirsi più in giudizio, altrimenti pagherebbero anche le spese legali, ammettendo, di fatto, che l’autovelox non è conforme a normativa vigente. A questo punto la domanda nasce spontanea: perché non hanno sospeso il servizio di rilevamento della velocità, in attesa di verificare tutti i vizi di quel marchingegno? Semplice! Per continuare ad incassare soldi in modo silente su quei “mal capitati” che pagano senza opporsi.
Per gli scriventi, che tra l’altro, ancora attendono risposte ad una lettera aperta invita al Sig. Prefetto di Matera il 22 gennaio del corrente anno, l’installazione di quello strumento presenta ulteriori ed ancor più gravi problemi rispetto alla normativa che regola, appunto, la materia, ovvero la cosiddetta direttiva Minniti.
Infatti, all’epoca sollevammo distorture invocando la medesima direttiva sia sul tratto stradale su cui insiste (quindi problema infrastrutturale) e sia di procedura (problema contrattuale) in quanto i costi sostenuti per l’apparecchio di rilevazione, non si limitano al solo noleggio, bensì, la ditta aggiudicatrice incassa €16,25 oltre Iva per ogni verbale emesso. Sarebbe adesso, opportuno capire se sono legittimi i pagamenti effettuati dal Comune di Pomarico verso la “la Biconsulenze” che nel solo ristretto periodo da 1.9.2019 / 31.12.2019 ammontano a circa €. 350.000,00.
Ci rivolgeremo al Ministro dell’Interno e delle Infrastrutture, al fine di porre uno stop definitivo a questa vicenda, dove il legislatore con la direttiva Minniti ha voluto dettare regole ben precise sulla materia, cassando metodi di far cassa in modo indiscriminato. Altresì,invitiamo il Sindaco ed il responsabile dell’area Vigilanza alla luce dei fatti, di annullare tutti i verbali in itinere e restituire il “mal tolto” a tutti quei cittadini che hanno già pagato, approfittando della loro buona fede. Inoltre, in virtù di questa acclarata anomalia invochiamo la costituzione di una Class Action da parte di qualche associazione per la restituzione delle somme illegittimamente incassate, somme, che in buona parte sono già state spese per attività assolutamente non in linea con la normativa che regola la specifica destinazione di tali proventi, a cui dedicheremo una puntuale relazione inviandola agli organi preposti.

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